VITERBO – Sono queste le occasioni che ripagano anni ed anni di sacrifici. Ambizione, nutrita tra lungimiranza e brillantezza, che oggi fa rima con dimensione. Tutta nazionale, come quelle telecamere della RAI che oggi riflettevano le giocate della Nautilus Civitavecchia al Centro Federale di Viterbo.
Partiamo dall’aspetto tecnico. La Nautilus batte ancora l’ultima della classe, la Locatelli Genova, centra il terzo successo di quest’anno in massima serie ed aggancia il terzultimo posto in classifica e adesso ambisce al colpo a Bogliasco all’ultimo sperando in un sorpasso che garantirebbe gara 1 ed eventualmente soprattutto gara 3 in casa al playout per conquistare la prima storica salvezza in Serie A dopo averla afferrata, altrettanto storicamente, soltanto dodici mesi fa.
Una partita che la Nautilus interpreta perfettamente bene nelle prime battute, fa la voce grossa e con la fame della sua storia divora l’avversario, prendendosi le copertine. Addirittura 7-1, sembrava tutto agevole. Poi la gara scoppia e dal secondo quarto la Locatelli tira fuori l’orgoglio e si rifà sotto, scalando la montagna ed arrivando a spaventare le verdazzurre. Gara spettacolare: a viso aperto, si gioca da una parte all’altra. Tanti errori ma tante giocate e gol a grappoli. Saltano gli equilibri e si soffre, ma alla fine quel che conta di più sono i tre punti, che nel finale con sospirone di sollievo sbarcano definitivamente a Viterbo: finisce 15-12, sugli scudi Bianchi in transizione mattatrice come Lombella ed Abrizi. Brandimarte, tra i pali, si toglie pure la soddisfazione di parare un rigore.
Alla fine il successo, dunque. Un successo speciale, forse il più prestigioso dell’anno, perché ottenuto davanti agli occhi degli appassionati di sport e di pallanuoto che da casa, tramite la diretta esclusiva di RAI Sport, hanno potuto ammirare e finalmente conoscere da vicino il mondo Nautilus Civitavecchia. Per il delirio del Centro Federale di Viterbo: tifosi e famiglie verdazzurre in visibilio, tuffo d’emozione, momenti di gloria tricolore. Lustro per Viterbo, un vero peccato per Civitavecchia.

