Marcetelli, il borgo dei giovani: in 17 si contendono il voto di 57 residenti
Politica, Società
2 Maggio 2026
Marcetelli, il borgo dei giovani: in 17 si contendono il voto di 57 residenti

MARCETELLI – A Marcetelli, il comune più piccolo del Lazio, la democrazia ha numeri ridottissimi ma un entusiasmo fuori dal comune. In questo borgo della provincia di Rieti, arroccato a 900 metri sulle pendici del Monte Navegna, i soli 57 residenti aventi diritto al voto sono chiamati alle urne il 24 e 25 maggio per rinnovare sindaco e consiglio comunale. A contendersi le preferenze sono 17 candidati, quasi tutti giovanissimi, suddivisi in due liste civiche.

La vita del paese ruota attorno alla piazza centrale, dove il municipio sorge accanto alla chiesa e all’unico bar, che però apre solo da giugno a settembre. È in estate, infatti, che Marcetelli si risveglia: “Raggiungiamo più di mille abitanti quando gli emigrati tornano nelle seconde case”, spiega il sindaco uscente Armando Cipolloni. Trentatré anni, subentrato un anno fa dopo la scomparsa prematura del primo cittadino Daniele Raimondi, Cipolloni guida oggi la lista “Il Ponte” con otto candidati consiglieri. A sfidarlo è Daniele Renzi, 35 anni, sostenuto dai sette aspiranti della lista “Siamo Marcetelli”.

La mobilitazione di massa dei trentenni non è casuale, ma rappresenta una vera barricata democratica contro il fenomeno delle “liste civetta”: candidature di militari che sfruttano i piccoli centri per ottenere i congedi previsti dalla legge. “Bastano tre voti per un seggio”, avverte Cipolloni. Per proteggere l’identità del borgo, la comunità ha risposto con una candidatura collettiva di residenti legati al territorio. “Siamo cresciuti insieme”, conclude il sindaco, “e siamo uniti dall’impegno di tenere vivo il nostro comune”. Una sfida simbolica che trasforma il centro più piccolo della regione in un modello di resistenza civile.