Roma – Custodiva due chili di metanfetamina e shaboo in casa: tradito da 110 pasticche che rigonfiavano la tasca dei pantaloni
Cronaca
2 Maggio 2026
Roma – Custodiva due chili di metanfetamina e shaboo in casa: tradito da 110 pasticche che rigonfiavano la tasca dei pantaloni

ROMA – Aveva “arredato” la sua stanza, all’interno di una abitazione condivisa, come una vera e propria base logistica dello spaccio, presidiata da un sistema di videosorveglianza per monitorare accessi e movimenti sospetti, e destinata parallelamente ad alimentare una rete di approvvigionamento che trovava sbocco anche nei flussi della metropolitana capitolina.

È quanto ricostruito dagli agenti del nucleo PolMetro della Polizia di Stato all’esito di un intervento nato da un ordinario controllo lungo le banchine della fermata “Vittorio Emanuele”. È stato un rigonfiamento della tasca dei pantaloni, unito al suo atteggiamento visibilmente nervoso, ad insospettire una pattuglia in transito nel sottosuolo. Gli immediati approfondimenti, seguiti dalla perquisizione personale dell’uomo, hanno restituito agli agenti un primo quadro di una evidente filiera gestita tra i sottopassaggi della metropolitana capitolina. Al seguito, il giovane nascondeva 110 compresse di colore arancione, risultate riconducibili -all’esito di accertamenti tecnici- alla c.d. “yaba”, una sostanza sintetica diffusa soprattutto nei mercati asiatici, composta da una miscela di metanfetamina e caffeina, nota per i suoi effetti altamente stimolanti e per l’elevato potenziale di dipendenza.

Il quadro chiaro dell’attività strutturata sottesa è emerso dalla successiva perquisizione domiciliare, eseguita dagli stessi agenti nonostante un labile tentativo dell’uomo di fornire un falso indirizzo di residenza, vanificato dal rinvenimento di una ricevuta di pagamento del condominio, che ha guidato i poliziotti in via dei Salesiani. Qui, l’immagine fotografata dagli agenti ha restituito i contorni di una attività ‘solida’, in cui la gestione dello stupefacente -dalla custodia alla distribuzione- risultava organizzata secondo logiche di compartimentazione e controllo, con la stanza a lui in uso adibita a centro operativo “vigilato” da telecamere e la mobilità urbana quale canale privilegiato per la diffusione. All’interno della stanza, nascosti in una valigia ed una busta, entrambe chiuse con tanto di lucchetto, sono stati trovati circa 2 kg di stupefacente tra pasticche azzurre di metanfetamina e shaboo, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento contrassegnato da codici alfanumerici e con chiusura a pressione. Da un’agenda, un quaderno e dei post-it sono invece emerse le tracce di una rendicontazione della sua attività, parte dei cui proventi sono ritenuti riconducibili ai 13 mila euro trovati in un armadio nella stessa stanza. Definiti i contorni della vicenda, per l’uomo è scattato l’arresto per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’Autorità giudiziaria, nelle aule di Piazzale Clodio, ha convalidato l’operato della Polizia di Stato. È ora ristretto al regime degli arresti domiciliari.