CAPODIMONTE – Domenica 10 maggio, a Capodimonte, torna Otto Chiodi, il progetto culturale ideato da Massimiliano Capo, progettato dall’associazione La festa delle medie e sostenuto dalla Regione Lazio. Dopo la pausa invernale, il piccolo spazio d’arte contemporanea Mamo riapre le sue porte in via Pianora 49, dalle 17.30, inaugurando la nuova stagione estiva sul lago di Bolsena con Corpo/Mastica, mostra personale di Chiara Di Pofi a cura di Serena Achilli.
Otto Chiodi nasce da un’idea precisa: trasformare uno spazio privato in un luogo dedicato all’arte contemporanea, senza modificarne la natura originaria. Un ambiente intimo, domestico, non convenzionale, che lo scorso anno ha aperto un nuovo percorso culturale a Capodimonte e che oggi prosegue con una nuova proposta espositiva.
La mostra Corpo/Mastica presenta la ricerca di Chiara Di Pofi, giovane artista che lavora attorno al corpo femminile, inteso come spazio di memoria, indagine e affermazione. Attraverso pittura, video, fotografia e linguaggio performativo, l’artista esplora la relazione tra presenza fisica e dimensione simbolica, costruendo un immaginario sospeso tra forza e fragilità.
Al centro del percorso espositivo si trova una serie di dipinti in cui la figura femminile assume la forma di una croce: un segno archetipo, evocativo, legato ai temi della resistenza, della trasformazione e della rinascita. Il nero profondo e le cromie accese diventano strumenti per accentuare la tensione tra corpo naturale e corpo ricostruito, tra identità autentica e artificio. I colori saturi, volutamente innaturali, evidenziano una ricerca estetica sempre più raffinata e controllata, ma anche il rischio di una finzione che diventa maschera, sovrascrittura, manipolazione.
Nelle opere compare anche un elemento estraneo e familiare: il pongo. Materia morbida, semplice, modellabile, il pongo diventa per Chiara Di Pofi uno strumento espressivo capace di dare forma al racconto interiore. È una materia viva, attraverso cui il gesto lascia una traccia e l’atto creativo mantiene una dimensione di gioco. Lo stesso gioco, leggero solo in apparenza, che la società compie quando costruisce, modifica e manipola il corpo femminile.
In questo nuovo lavoro l’artista amplia la propria ricerca attraverso il video e la performance, utilizzando la propria immagine come strumento espressivo e metafora del femminile in senso collettivo. La pelle diventa linguaggio. Il corpo non è più oggetto da osservare, ma soggetto che guarda, sente e reclama presenza. Corpo/Mastica nasce così come un attraversamento emotivo e simbolico, in cui ciò che viene mostrato convive con ciò che resta nascosto.
La mostra di Chiara Di Pofi segna dunque la riapertura di Mamo e il ritorno di Otto Chiodi, confermando la volontà di portare a Capodimonte un progetto culturale capace di dialogare con il territorio, con il lago di Bolsena e con le nuove forme dell’arte contemporanea.
L’appuntamento è per domenica 10 maggio al museo Mamo, alle 17.30 in via Pianora 49, a Capodimonte, in provincia di Viterbo.

