MONACO DI BAVIERA – Il Psg è la seconda finalista di Champions League 2025/26. Per il secondo anno consecutivo arrivano all’atto finale.. i campioni d’Europa in carica. E per il secondo anno consecutivo, la proclamazione d’ambizione e superiorità al resto del continente fiocca proprio in Baviera. Esultanza poderosa, da gruppo vero, al triplice fischio.
All’Allianz è finita 1-1. Tutt’altro che spettacolo pirotecnico della gara d’andata. La sblocca subito il PSG con Dembelé, accadimento che lascerebbe presagire una reazione bavarese. Ma tra qualità e palleggio Luis Enrique divora Kompany; la squadra non punge, non domina e nelle decisioni arbitrali non è nemmeno particolarmente fortunata. Nella ripresa ci si aspetterebbe qualcosa di diverso, ma la trama è sempre la stessa; il cronometro passa inesorabilmente e le fiammate di Kvara e Doué suggeriscono che quella più vicina al timbro sia proprio ancora il PSG che il Bayern. Solito Kane, il pari arriva troppo tardi: esultanza sfrenata della panchina transalpina, gruppo vero e grande determinazione.
Stasera hanno lanciato un altro ennesimo grosso messaggio al Vecchio Continente. Hanno fatto fuori quel Bayern arrivato forse lecitamente stanco e stremato dopo una stagione strepitosa: per molti era una finale anticipata. Sono ancora la squadra più forte d’Europa ma è solo a Budapest che devono dimostrarlo. Sarebbe serio accenno d’egemonia, dato che l’unica squadra ad aver vinto più Champions consecutive nel nuovo millennio è solo il Real Madrid. Davanti l’Arsenal, PSG comunque favorito. Ma sarà tutta da giocare: appuntamento al prossimo 30 maggio, l’atto conclusivo più atteso.

