ROMA – La Regione Lazio ha dichiarato lo stato di calamita’ naturale per l’intero territorio regionale, a seguito degli eccezionali fenomeni atmosferici avversi, che si sono verificati nei mesi di gennaio e febbraio 2026, provocando esondazioni, frane, allagamenti e gravi danni a infrastrutture pubbliche e private.
E’ quanto prevede il decreto, firmato dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il 6 maggio 2026, adottato su proposta dell’assessore alla Protezione civile Pasquale Ciacciarelli.
Come si legge nel provvedimento, le intense precipitazioni hanno causato diffuse criticita’ idrauliche e idrogeologiche, compromettendo viabilita’, servizi essenziali e sicurezza pubblica in numerosi comuni delle province di Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo. Complessivamente sono oltre 60 i Comuni che hanno trasmesso richieste di riconoscimento dello stato di calamita’ e segnalazioni di danni al patrimonio pubblico e privato.
La stima preliminare dei danni e delle spese sostenute per l’emergenza ammonta a circa 124 milioni di euro, cifra che la Regione precisa essere suscettibile di ulteriori verifiche. Con il decreto, la Regione ha inoltre chiesto alla presidenza del Consiglio dei Ministri – dipartimento della Protezione Civile il riconoscimento dello stato di emergenza, necessario per attivare misure straordinarie e risorse aggiuntive destinate al ripristino delle infrastrutture danneggiate e al ritorno alle normali condizioni di vita nei territori colpiti.


