Finalmente tracce del vero Lorenzo Musetti. Tra gli azzurri che la Capitale attendeva di più, c’era senz’altro il carrarino. Che aveva bisogno di una grande occasione per spiegare a tutti quanto forse, fatidicamente, questo inizio 2026 così complicato ma soprattutto tormentato da problemi fisici sia finalmente alle spalle e sia pronto per tornare ai suoi livelli.
E l’inizio è stato decisamente confortante. Le copertine del sabato mattina, in edicola, sono giornalisticamente andate tutte a lui. E meritatamente. Musetti ieri ha vinto e convinto sul centrale, dando spettacolo e finalmente restituendo tracce della sua classe al pubblico capitolino. Che spingeva e soffiava, ed è stato ripagato. Doppio 6-4 a quel Perricard che forse sulla carta, alla vigilia, poteva rappresentare un avversario più insidioso. Invece sempre al comando, tra servizio e qualità: gestione del vecchio Musetti, che vola meritatamente ai sedicesimi.
Lorenzo nel tempo e col passare dei mesi, complici premature eliminazioni e necessari forfait, ha salutato quella Top 5 che nel 2025 s’era faticosamente costruito; adesso è Top 10, ma può ancora risalire. E può farlo proprio a Roma. Non c’è sosta, già oggi riparte da Cerundolo. Nel sabato che la Capitale attende di più perché sarà quello del debutto di Jannik Sinner, il grande favorito che insegue pensate il sesto Masters 1000 consecutivo e punta a prendersi Roma: parte con Ofner, appuntamento sul centrale alle 19. In

