ROMA – Se Sinner e Cobolli hanno rispettato i pronostici e nel tabellone maschile non hanno sbagliato i loro debutti, non è stato certamente tutto oro il primo sabato sera tricolore agli Internazionali di Roma.
Perché stamani, in copertina in edicola, è finita la delusione del weekend azzurro: ancora una volta Jasmine Paolini. Incredibilmente fuori, subito. In tinta unita con un inizio 2026 da dimenticare, il volto di spicco del movimento rosa del tennis italiano ha registrato nell’appuntamento più importante un’altra così prematura eliminazione.
Puntava Roma per riscattarsi e redimersi dopo delusioni accavallate per tutti questi mesi invernali, tra Medioriente ed America. Anche perché soprattutto tornava nella Capitale per difendere un titolo: già, campionessa in carica, forse l’apice di quello che è stato un 2025 meraviglioso. Quest’anno però le cose non sono andate nemmeno lontanamente ai livelli raggiunti la scorsa stagione: ogni torneo, subito fuori.
Ed anche a Roma ha proseguito sulla stessa scia. Addirittura una campionessa in carica fuori ai sedicesimi, quasi da record. Una sconfitta, quella con la belga Mertens che ribalta ed alla lunga dimostra d’averne di più, che le pesa, tantissimo: adesso Jasmine abbandona persino la Top Ten. Momenti complicatissimi. C’è Roland Garros all’orizzonte, sì, ma serve fermarsi e far analisi su analisi. Lavorar per recuperar la condizione migliore e correggere, anche mentalmente, ciò che non è andato.

