Ama nel caos, centinaia di lavoratori in protesta: Santori attacca i vertici, “Silenzio vergognoso mentre Roma affonda nei rifiuti”
Cronaca
11 Maggio 2026
Ama nel caos, centinaia di lavoratori in protesta: Santori attacca i vertici, “Silenzio vergognoso mentre Roma affonda nei rifiuti”
Durissimo l’intervento del capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che punta il dito contro i vertici di AMA Roma e contro il sindaco Gualtieri

ROMA – Centinaia di lavoratori di Ama sono scesi oggi in piazza davanti alla sede dell’azienda per denunciare un clima interno definito ormai insostenibile. Al centro della protesta, organizzata dalle sigle sindacali autonome, le condizioni di lavoro, la gestione dei turni e il malcontento crescente tra gli operatori del servizio di igiene urbana.

Durissimo l’intervento di Fabrizio Santori, capogruppo della Lega in Assemblea Capitolina, che punta il dito contro i vertici di AMA Roma e contro l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Gualtieri.

“È gravissimo che i vertici aziendali continuino a ignorare il malessere diffuso e si rifiutino di ricevere i rappresentanti sindacali che hanno promosso il presidio”, ha dichiarato Santori, parlando di un atteggiamento “irresponsabile e arrogante” proprio mentre la Capitale è alle prese con una nuova emergenza rifiuti.

Secondo quanto riferito dal consigliere della Lega, durante la protesta sarebbe stato necessario anche l’intervento delle forze dell’ordine per tentare una mediazione tra lavoratori e azienda. Nonostante questo, dai vertici Ama non sarebbe arrivata alcuna apertura al dialogo, una situazione che – secondo Santori – potrebbe persino generare criticità sul piano dell’ordine pubblico.

Nel mirino anche la gestione organizzativa dello sciopero. “È inaccettabile che un’azienda come Ama abbia sottovalutato una mobilitazione di queste dimensioni senza predisporre adeguate misure per garantire i servizi minimi essenziali”, ha aggiunto il capogruppo leghista.

La protesta si inserisce in un quadro già delicato per Roma, tra raccolta dei rifiuti in affanno, disagi nei quartieri e crescente tensione tra il personale operativo. “Quando centinaia di dipendenti scendono in piazza – conclude Santori – il problema non sono i lavoratori, ma chi guida l’azienda. Gualtieri non può continuare a voltarsi dall’altra parte e difendere a oltranza quei vertici che lui stesso ha nominato”.