ROMA – Confermato in appello l’ergastolo per Claudio Campiti, l’uomo imputato per la strage avvenuta durante la riunione del consorzio Valleverde nel gazebo di via Monte Giberto a Fidene, l’11 dicembre del 2022, in cui persero la vita quattro donne, Sabina Sperandio, Nicoletta Golisano, Fabiana De Angelis ed Elisabetta Silenzi. Lo hanno deciso i giudici della Corte d’assise d’appello di Roma, che con la sentenza di oggi hanno accolto la richiesta della Procura generale, che aveva sollecitato la conferma della sentenza di primo grado nei confronti di Campiti.
Nel procedimento, l’uomo e’ accusato di omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, nonche’ di tentato omicidio di altre cinque persone sedute al tavolo del consiglio di amministrazione del consorzio Valleverde e di lesioni personali derivate dal trauma psicologico subito dai sopravvissuti. In primo grado, Campiti era stato condannato all’ergastolo, con isolamento diurno per tre anni. I giudici di secondo grado hanno confermato la sentenza anche per Bruno Ardovini, all’epoca dei fatti presidente della sezione Tiro a segno nazionale di Roma, condannato in primo grado a 3 mesi di arresto. La condanna riguardava l’omessa custodia dell’arma.
“La conferma delle condanne in appello e’ la dimostrazione che nell’istruttoria dibattimentale di primo grado, che e’ stata completa e approfondita, con piu’ di 33 udienze, ha tenuto l’impianto accusatorio, cosi’ come la motivazione della sentenza di primo grado”, ha affermato l’avvocata di parte civile Sabrina Lucantoni, che nel procedimento rappresenta il marito e le due figlie di Elisabetta Silenzi.
“Sono deluso dal mancato annullamento dell’ordinanza che ha rigettato la perizia psichiatrica in primo grado – sono state le parole dell’avvocato difensore di Campiti, Giancarlo Rizzo -. Quello che ho chiesto nell’atto di appello e’ la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale per l’espletamento di una perizia psichiatrica per addivenire all’accertamento di una verita’ processuale, ovvero valutare la capacita’ di intendere e di volere di Campiti al momento dei fatti. Attendo di leggere le motivazioni per un eventuale ricorso in Cassazione”, ha concluso.

