MONTEFIASCONE – È scontro politico sull’approvazione dei rendiconti comunali e sulla gestione contabile degli ultimi anni. L’amministrazione comunale replica duramente alle critiche provenienti da alcuni ex amministratori della consiliatura 2016-2020, accusandoli di “memoria corta” e di incoerenza politica.
“Fa quasi sorridere leggere oggi le lezioni di rigore amministrativo impartite da chi, durante il proprio mandato, ha lasciato in eredità anni di ritardi, disordine contabile e rendiconti approvati ben oltre i termini previsti dalla legge”, si legge nel comunicato diffuso dall’attuale amministrazione.
Nel mirino finiscono proprio gli ex amministratori, accusati di aver “improvvisamente dimenticato cosa accadeva quando sedevano loro sulle poltrone del Comune”. L’amministrazione sottolinea come “i rendiconti non vennero mai approvati nei termini previsti dalla legge. Mai”, ricordando inoltre che all’epoca “non si registrarono gli stessi toni allarmistici, né comunicati indignati, né improvvise conversioni al culto della puntualità amministrativa”.
Secondo il comunicato, la differenza di trattamento politico sarebbe evidente: “Quando amministravano loro, i ritardi venivano giustificati come ‘problemi tecnici’; quando amministrano gli altri diventano improvvisamente scandali istituzionali”.
L’attuale giunta respinge le accuse di inefficienza e richiama invece le difficoltà organizzative recenti: “Nel 2024 il responsabile finanziario ha approvato il rendiconto e successivamente ha lasciato l’incarico. Nel 2025 il nuovo responsabile arrivato in sostituzione ha dovuto a sua volta interrompere il proprio incarico prima dell’approvazione del rendiconto, creando inevitabili difficoltà operative e rallentamenti negli uffici”.
Nonostante ciò, viene rivendicato il risultato economico: “Il rendiconto 2024 si è chiuso con un avanzo di amministrazione di circa 400 mila euro, dato concreto che dimostra una gestione seria, responsabile ed equilibrata dei conti comunali”.
Nel comunicato non manca un attacco politico diretto: “Chi oggi punta il dito dovrebbe ricordare che durante il proprio mandato poteva contare su una struttura amministrativa stabile e su una continuità organizzativa ben diversa da quella affrontata oggi. Eppure, nonostante condizioni decisamente più favorevoli, i rendiconti continuavano comunque ad arrivare fuori termine”.
La conclusione è un appello alla coerenza politica: “La politica dovrebbe avere almeno il buon gusto della coerenza. Prima di puntare il dito contro gli altri, sarebbe opportuno guardare le proprie responsabilità”.
E la chiusura è netta: “I cittadini meritano serietà, non amnesie selettive. E meritano soprattutto una verità semplice: chi oggi grida allo scandalo è spesso lo stesso che ieri considerava normali gli identici ritardi”.
Lo scontro politico, a Montefiascone, appare tutt’altro che concluso.

