BARCELLONA – E’ rimasto. E’ rimasto nonostante la notizia più drammatica ricevuta in mattinata, la scomparsa del papà. Ecco perché in Spagna, e non solo, le copertine mediatiche del lunedì le merita tutte Hansi Flick. Il tecnico del Barcellona che per importanza dell’impegno serale e quel che soprattutto avrebbe potuto decretare ha deciso di tornare in patria per restare al fianco dei suoi ragazzi. Come fa un papà, lui, per tanti ragazzi che nell’ultimo biennio ha rilanciato, riportando Barcellona quantomeno in Liga sul trono di Spagna.
Ha vinto. Ha vinto 2-0. Ha vinto ancora El Clasico, demolendo già nella prima frazione le macerie o quel che resta del Real Madrid, adesso ufficialmente per due anni senza titoli. Assist da marziano di Dani Olmo per Ferran Torres dopo la punizione magistrale di Marcus Rashford. Per un Clasico che valeva tantissimo, perché in caso di vittoria avrebbe assegnato matematicamente la seconda Liga consecutiva ai Blaugrana: e così è stato. Il nuovo Camp Nou in delirio, forse la notte più radiosa del popolo catalano degli ultimi anni.
Non se la poteva perdere, Hansi Flick. La soddisfazione più grande è vincere un titolo battendo i rivali di sempre, di fronte. E nel discorso, prima della coppa alzata sotto il cielo catalano, ringrazierà popolo ma soprattutto gruppo squadra, famiglia vera. La famiglia Flick ha perso il papà, la famiglia acquisita lo incoronerà: finale di sport, e vita. Il Barcellona, destini in questa maniera così romantici, tornò sul trono di Spagna.

