Vasanello – “Respingere ogni richiesta di insediamento del CAS”: i sindaci fanno fronte comune contro l’ipotesi Centignano
Cronaca
12 Maggio 2026
Vasanello – “Respingere ogni richiesta di insediamento del CAS”: i sindaci fanno fronte comune contro l’ipotesi Centignano
A comunicarlo è il sindaco Igino Vestri, dopo i molti articoli di giornale che in questi giorni hanno tenuto banco nel territorio

VASANELLO – (D.G.) “Respingere ogni e qualsivoglia richiesta volta all’insediamento del CAS”. È questa la posizione “inequivocabile e unanime” assunta dai sindaci del territorio durante la riunione convocata oggi nel Comune di Vignanello sull’ipotesi di apertura di un centro di accoglienza straordinaria in località Centignano.

A comunicarlo è il sindaco di Vasanello, Igino Vestri, che ha ripercorso in una nota tutte le iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale negli ultimi giorni.

La vicenda prende avvio l’8 maggio scorso, quando la giunta comunale di Vasanello ha approvato un atto di indirizzo “per l’attivazione di un confronto istituzionale” sulla possibile apertura del CAS nel territorio di Vignanello, dando mandato al primo cittadino di promuovere ogni iniziativa utile.

Il giorno successivo, il sindaco ha inviato una Pec al Comune di Vignanello chiedendo la convocazione di un tavolo di lavoro con i sindaci confinanti – Vasanello, Gallese, Vallerano e Soriano nel Cimino – “per approfondire la documentazione pervenuta e mettere in atto tutte le azioni necessarie a tutela dei nostri territori”.

Il confronto si è svolto oggi, 12 maggio, e secondo quanto riferito da Vestri, tutti i sindaci presenti hanno condiviso una linea comune di netta contrarietà all’insediamento della struttura.

Nel frattempo è arrivata anche la convocazione della Prefettura di Viterbo. Il prefetto Sergio Pomponio ha fissato per lunedì 18 maggio una riunione con i sindaci di Vignanello, Gallese, Soriano nel Cimino, Vallerano e Vasanello “per l’esame delle problematiche circa l’ipotesi di apertura del CAS”.

“Al Prefetto – scrive Vestri – porteremo le nostre rimostranze, le nostre perplessità, i nostri dubbi e chiederemo attraverso il confronto di individuare soluzioni condivise, sostenibili, responsabili e rispettose delle esigenze delle comunità locali”.

Il sindaco sottolinea poi che l’opposizione non nasce da una chiusura ideologica verso l’accoglienza: “Nessuno è contro l’accoglienza, sia chiaro e non retorico”, precisa. Ma, aggiunge, “in questo specifico contesto sinceramente ci rimane difficile capire il senso dell’accoglienza associata alla straordinarietà, all’urgenza, all’emergenza come la legge prevede”.

Nel comunicato viene inoltre contestata l’ipotesi di trasferire nel territorio i migranti attualmente ospitati nel centro di Viterbo: “Non abbiamo navi o aerei da svuotare, non ci troviamo di fronte a situazioni di rischio, ma semplicemente al trasferimento da un centro, quello di Viterbo, che qualcuno, un giorno imprecisato e non molto lontano, ha deciso di svuotare per far migrare gli ospiti nel nostro territorio, senza alcun preavviso ovviamente”.

Parole che anticipano un confronto istituzionale che si preannuncia acceso e che, nei prossimi giorni, vedrà i sindaci del comprensorio presentarsi uniti davanti alla Prefettura.

Tg Economia – 12/5/2026
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