ROMA – Il conto alla rovescia finale è partito. Il conto alla rovescia finale.. per la finalissima. Quella di stasera, l’appuntamento più atteso e prestigioso dell’annata biancoceleste. C’è Lazio-Inter, ultimo atto che decreterà la vincente della Coppa Italia 2025/26.
Tutto in una notte dopo un cammino selvaggio, cavalleresco, emozionante e mozzafiato per la Lazio, la notte della redenzione. Sarri non sogna nient’altro che regalare la gioia più attesa, un trofeo che manca da prima del Covid, al popolo della Nord, che stasera tornerà a popolar gli spalti per l’occasione decisamente occasionale. Per una notte la contestazione a società e patron Lotito può fermarsi, per un bene e sogno comune.
Dall’altra parte però la strafavorita, l’Inter di Chivu, campione d’Italia e che punta con sicurezza a riportare a casa anche quella stessa Coppa Italia per palesare egemonia domestica e tricolore (per un gruppo altro che finito, ndr) per un Double che manca dal Triplete di Mourinho. Emozionanti i discorsi dinanzi a Mattarella al Quirinale degli allenatori: particolarmente profondo e solenne quello di Sarri, che palese espressione culturale non indifferente, un’ode ai valori dello sport. Oggi è tempo di campo, nella speranza che parole e propositi possano esser concretamente realtà; sugli spalti d’altronde non c’è pericolo, tifoserie gemellate.
E allora parola proprio al campo, Inter favorita pur senza play Calhanoglu: Thuram recuperato, davanti con capitan Lautaro. Per la Lazio tutto il meglio su cui al momento si può contare: recuperato Zaccagni, davanti Noslin in spolvero, Pedro pronto a subentrare che sogna di chiudere in bellezza la sua storia d’amore col popolo biancoceleste. Sarri rilancia Tavares, tra i pali sogna d’esser di nuovo decisivo l’uomo dei quarti e soprattutto delle semi, favola Motta, con quei quattro indimenticabili rigori parati a Bergamo. Tutto esaurito e naturalmente, per una volta e non potrebbe esser altrimenti, all’Olimpico torna il pubblico delle grandi occasioni. Fischio d’inizio alle 21. arbitra Guida.

