ROMA – Adesso sì. Il percorso ideale designato dalle grandi forze politiche calcistiche per rifondare e ricostruire il calcio italiano inizia a seguir tracce e solchi giusti. Giovanni Malagò, il prescelto della Lega Serie A, ha sciolto ogni tipo di riserva e s’è ufficialmente candidato in vista delle prossime elezioni per il nuovo presidente federale del 22 giugno.
Per il dopo Gravina adesso è ufficialmente corsa a due, dunque: Abete insegue l’ex presidente del Coni e della Federazione Milano-Cortina, che stamani attraverso un delegato ha consegnato a tutti gli effetti la propria candidatura, evidentemente convinto e persuaso dai grandi corteggiamenti del calcio italiano.
La notizia di stamani sussegue quella che ha chiuso la serata di ieri, ovvero quanto e come anche la Serie B tra i due candidati più discussi avesse sciolto definitivamente le riserve: anche la cadetteria italiana sostiene Malagò. “La LNPB comunica il completamento del percorso intrapreso nelle scorse settimane sul tema dell’Assemblea Elettiva Federale del prossimo 22 giugno, incentrato sul metodo e sui contenuti, concretizzatosi con la stesura di un documento programmatico – si legge nel comunicato – L’esito della consultazione che il Presidente Paolo Bedin ha svolto in questi giorni con le singole società, a valle dell’incontro tenutosi la scorsa settimana in FIGC con i potenziali candidati, ha registrato un deciso orientamento sulla figura di Giovanni Malagò, sul quale quindi si intende convergere. Si entrerà ora, all’avvenuta formalizzazione della candidatura, nell’analisi del relativo programma elettorale”.
Una doppia mossa, tra B e candidatura ufficiale, che significa una cosa sola: adesso Malagò è strafavorito e pronto a prendersi il calcio italiano. Dopo aver incassato il sostegno di Lega Serie A così come di tutta quella doppia fetta composta da Assoallenatori ed Assocalciatori, il pacchetto di preferenze ammonta già al 54%. E’ già sopra la quota. Difficile pensare in questo caso ad un esito differente il prossimo 22 giugno.

