SANTA SEVERA (SANTA MARINELLA) – Pronto a calare il sipario sulla stagione 2025/26. La Serie A chiuderà ufficialmente i battenti il prossimo weekend, con cinque gare cruciali tra corsa Champions e salvezza in programma domenica sera, ma al contempo con qualche anticipo che francamente somiglia più a vere e proprie amichevoli da fine stagione.
Tra queste, tra le gare che francamente hanno ben poco da narrare a fini di classifica, c’è Lazio-Pisa. Una Lazio che, dopo la doppia batosta tra finale di Coppa Italia e derby, per quanto male se non malissimo ha sostanzialmente già chiuso e archiviato la stagione. Il tempo di congedarsi da Pedro e forse probabilmente stesso Sarri, tributar loro la giusta ovazione, per poi salutar tutti i calciatori ed iniziare a progettare il futuro. Chissà con quale società, chissà con quale allenatore, chissà con quali scelte di calciomercato.
Chi dovrebbe restar è Gustav Isaksen, l’ala danese dal bel potenziale che spesso e volentieri, però, anche quest’anno ha fatto intravedere ad intermittenza. Ma le qualità ci sono tutte, quelle per diventar uno dei migliori esterni d’attacco del campionato. Basta solo innescare la scintilla giusta. Se non spetterà a Sarri, toccherò a qualcun altro. L’ala nutre interesse dalla Premier, ma a meno di offerte clamorose resterà. Adesso il tempo di trascorrere l’ultima settimana a Roma e dintorni, la gara col Pisa; quindi al fatidico “rompete le righe” tornerà in patria e partirà per le vacanze con la sua famiglia, senza Mondiale vista l’eliminazione ai playoff della sua Danimarca.
Intanto, però, approfitta di qualche ora libera concessa da Sarri. Alla scoperta delle prelibatezza gastronomiche che offre il territorio. Dove se non all’Isola del Pescatore, punto di riferimento della ristorazione della costa laziale tirrenica, a due passi dal Castello. Location fascinosa e suggestiva dove, sotto al sole primaverile, con un piccolo strappo alla dieta Isaksen ha assaggiato la bontà dei pasti di pesce della cucina locale. Sorridente, s’è concesso a tifosi e curiosi, per scattar fotografie per momenti che, soprattutto nella memoria delle più giovani generazioni, resteranno indelebili: non capita tutti i giorni di incontrar da così vicino calciatori di Serie A.

