Forse la motivazione più importante del ritorno al roboante successo domestico dell’Inter, Christian Chivu. Quel tecnico che, arrivato quasi in sordina e nella depressione più totale post Baviera, in un anno ha saputo rinnescare la scintilla in un gruppo storico che tanti consideravano a fine ciclo e che invece, soli dieci mesi dopo, s’è ritrovato sul trono d’Italia con entrambi gli scettri: Scudetto e Coppa Italia.
Dopo la grande festa dell’ultimo weekend (s’è festeggiato a dovere e giusto così), è però già tempo di pianificare il futuro semplice ed evidentemente pur quello anteriore. Chivu ha conquistato a tutti: girerà attorno a lui l’Inter del futuro. Centralissimo nel progetto, stamani s’è svolto il tanto atteso incontro programmato in sede nerazzurra per discutere di diverse tematiche. Al centro il rinnovo del contratto: Marotta ha tutta l’intenzione di estendere il legame, dal 2027 al 2028 con opzione oppure direttamente al 2029. L’accordo è stato chiaramente giusto, è bastato uno sguardo così come una stretta di mano: l’annuncio arriverà nei prossimi giorni, il tecnico guadagnerà cifre più alte, in linea con quelle dei top colleghi italiani.
Ma non solo rinnovo del contratto. Perché come fanno le società lungimiranti, stamani in Viale della Liberazione s’è discusso anche di prime strategie di mercato. C’è da rinforzare corsie esterne, difesa ed andrà formulata una nuova scelta in porta. Arriverà un nuovo estremo difensore, Vicario in pole. Ma non solo: s’è parlato di Muharemovic per la difesa e Palestra per le corsie esterne. Insomma, siamo agli albori, ma l’Inter voleva già mettere sul tavolo idee chiare col suo tecnico. Un incontro fiume dalle 10 alle 13.30: l’Inter blinda Chivu, col lui il suo futuro.

