Tempesta Bournemouth, lacrime di pioggia Man City: game over, 22 anni dopo Premier all’Arsenal
Sport
19 Maggio 2026
Tempesta Bournemouth, lacrime di pioggia Man City: game over, 22 anni dopo Premier all’Arsenal

È finita sotto l’acquazzone di Bournemouth la corsa al titolo per la Premier League 2025/26. Il Manchester City ha alzato bandiera bianca, trafitto dalle ultime discusse e velenose vittorie dell’Arsenal ma soprattutto dalla bomba calcisticamente atomica ricevuta in giornata, l’addio di Guardiola domenica prossima. Aveva mantenuto il massimo riserbo per lasciar tutti i suoi sul pezzo, il buon Pep; ma quando il gruppo ha appreso, tra sgomenti e occhi sbigottiti, forse mentalmente un colpo troppo grosso da digerire. Solo 1-1 al Vitality, quanto basta per staccarsi fatidicamente dall’Arsenal, a +4 campione d’Inghilterra adesso sotto quel tanto sospirato aspetto chiamato aritmetica.

Sotto quel diluvio tempestoso di Bournemouth la squadra s’è definitivamente sciolta sotto i colpi dell’orchestra perfetta, quella di Iraola, che saluta il pubblico del Vitality col punto più grande: se domani l’Aston Villa dovesse vincere Europa League, sarebbe addirittura Champions League se all’ultima dovesse arrivare l’ultimo punticino; per la prima volta calcio europeo e quello che più conta per la piccola favola del sud d’Inghilterra. City mai in partita, surclassato in tutto, stremato tre giorni dopo le fatiche di Wembley. Si sveglia troppo tardi, il pari di Haaland arriverà soltanto in pieno recupero. Era andata, ormai era chiaro, la tempesta di Bournemouth l’ultima goccetta che ha fatto definitivamente versare il vaso direzione Londra Nord. Stavolta non è finita come due o tre anni fa, stavolta niente sorpasso, stavolta niente Bottlers.

Arsenal che stanotte torna campione d’Inghilterra 22 anni dopo gli Invincibles. L’obiettivo dell’anno, dopo anni ed anni di progetto Arteta, stavolta è realtà. Con uno stile che certamente non onorerà la memoria degli anni più radiosi dell’era Wenger, ma quel che basta evidentemente per sfatare un tabù durato oltre due decenni e riprendersi lo scettro d’Inghilterra. Spinta e sospinta da tanti episodi discussi e tormentati, alla fine fiocca il 14° titolo della propria storia. Esultano tutti i calciatori, da casa, sarà notte lunghissima. Scossa sismica tra Highbury ed Holloway Road, il sogno è finalmente realtà: domenica, a Selhurst Park, sarà nulla più di una passerella bella e buona. Col pensiero, già in fondo a mente e cuore, a quella Budapest all’immediato orizzonte.