Sarà il Catanzaro l’altra finalista dell’ultimo atto dei playoff di Serie B 2025/26. E’ tutto vero. Molto più di una città: un popolo, una regione che sognano a braccetto. Resistenza a Palermo, che al ritorno vince soltanto 2-0, non basta per pareggiare il tris giallorosso dell’andata.
Al triplice fischio lacrime di gioia, quelle di capitan Iemmello su tutte, sempre più simbolo del movimento giallorosso. Il Catanzaro è la favola per eccellenza del calcio italiano di quest’anno. La dimostrazione che visione, idee compattezza / unità di intenti tra proprietà, società e team possano significar grandi risultati: dal presidente Noto all’ambizione del DS Polito, fino alle idee sfavillanti di Alberto Aquilani in panchina. Un trittico che ha saputo costruire un cocktail perfetto, nel team: esperienza e gioventù, filosofia ma grande carattere. Insomma, c’è tutto per sognare fino alla fine.
Il Catanzaro con le chiavi per l’Olimpo. Adesso la finalissima, forse da sfavorita, contro un Monza che ogni addetto ai lavori ad inizio anno indicava come l’assoluta candidata a promozione diretta da capolista. Una squadra che ha mantenuto blocco, ingaggi e profili da Serie A. Insomma, risorse alla mano Davide contro Golia. Ma diventa il bello del calcio. E adesso sogna un popolo, a cui impossibile sottrarre la sostanza dei sogni. Ancora c’è spazio per favole romantiche. Fantascienza, solo mesi fa: ma adesso Catanzaro è lì e se la gioca, per la Calabria e per il Sud.

