Serial Emery, monumento Villa: nozze stellate sul Bosforo, l’EL nelle Midlands
Sport
21 Maggio 2026
Serial Emery, monumento Villa: nozze stellate sul Bosforo, l’EL nelle Midlands

Stavolta ad incendiare la bolgia d’Istanbul non poteva esser alcuna scalmanata realtà turca. Stavolta ad accendere le luci del Bosforo non poteva che esser una delle più grandi istituzioni del calcio britannico e del Vecchio Continente. Quel Villa che, 44 anni dopo la Coppa Campioni a Rotterdam e la stessa Supercoppa Europea, torna a vincere in Europa.

 

Sua l’Europa League ad Istanbul in una finale senza storia. Favori del pronostico letalmente rispettati, con quell’avverbio che non può nascer casualmente, se in panchina c’è Unai Emery. Battuto 3-0 il piccolo Friburgo, realtà industriale del sudovest tedesco che viveva gli attimi più grandi della sua storia, forse troppo. Un infallibile seriale della competizione che scrive ancora pagine di storia enormi, con la quinta volta dopo le tre di Siviglia e quella di Villarreal. Unai e Villa all’altare, matrimonio sul Bosforo.

 

Doppia esecuzione magistrale su palle inattive perfette, sviluppo a calciar dal limite in una finale di questo calibro: prima Tielemans quindi Buendia, due esecutori balistici straordinari. Come a Leicester il primo, come a Norwich il secondo. Ed il belga, in particolare, è diventato istituzione delle Midlands: dopo lo shuttle in FA Cup col Chelsea, coordinazione al volo sul Bosforo. Da togliersi il cappello, a loro come alla stessa evoluzione di Rodgers, uno dei trequartisti più forti e contemporanei in Premier. La vecchia guardia, dai Digne a McGinn, blocco storico forte che dopo tanti anni ai massimi livelli in Premier stanotte raccoglie il coronamento più bello. Tra questi Dibu Martinez: il Villa è grande perché non vende, trattiene e consolida.

 

Merito d’Emery. Che s’è saputo prendere l’Europa anche dall’Inghilterra, riconquistando la stampa britannica dopo l’esperienza all’Arsenal con dedizione e lavoro pluriennale. Il calcio inglese regna, a questi livelli: dal Tottenham al Villa, per il secondo anno consecutivo l’EL resta in terra oltremanica. Un successo che libera e sprigiona tra l’altro ancora il sesto slot in Premier: anche il prossimo anno saranno sei le regine britanniche in Champions League, presumibilmente favola Bournemouth.

 

Il Villa, nel suo immenso blasone e stella novecentesca più luminosa delle Midlands, resta istituzione. Senza lasciar scampo al Friburgo, sul Bosforo ha spiegato perché. L’Europa applaude, Principe William in delirio. Saranno lunghe notte di festeggiamenti, non potrebbe esser altrimenti. Il Villa ha coronato uno dei più grandi percorsi della sua storia.