Una vera e propria tragedia, in Grecia. Che in qualche modo oltre ad abbracciare e coinvolgere la sensibilità di tutto il mondo del calcio, colpisce particolarmente diverse piazze, città e tifoserie del calcio italiano.
Perché, poco fa conferma e riscontri, Marios Oikonomou non ce l’ha fatta. Non è riuscito a resistere e riprendersi da quel drammatico incidente che afflisse la sua vita sabato 23 maggio scorso, come vi avevamo raccontato: https://www.lacronaca24.it/2026/05/24/calcio-dramma-oikonomou-investito-grecia-e-terapia-intensiva/
Secondo le prime ricostruzioni, l’ex calciatore che ormai aveva smesso da due anni, si trovava alla guida della sua moto a Giannina, dove viveva. Sarebbe stato investito da un 63enne per un impatto che ha significato gravissime lesioni cranio-encefaliche.
Non bastarono i soccorsi sul posto, immediatamente trasportato d’urgenza al Policlinico, fu subito sottoposto ad intervento neuro-chirurgico. Quindi terapia intensiva. Giorno dopo giorno, per nove giorni. Tra silenzi e preghiere.
Fino a poche ore fa, la notizia. L’ex difensore, perno statuario della promozione del Bologna del 2015, se ne va nel dolore collettivo a soli 33 anni. Sgomento nella comunità di Giannini. Il classe 1992 in carriera aveva militato anche per Cagliari, Sampdoria e Spal.

