Viterbo – “Notti insonni per il rumore del cantiere”: la protesta dei residenti tra Ellera e Teverina
Cronaca
6 Giugno 2026
Viterbo – “Notti insonni per il rumore del cantiere”: la protesta dei residenti tra Ellera e Teverina
I cittadini annunciano l'intenzione di presentare un esposto al Comune di Viterbo, all'Arpa Lazio e alla Prefettura, chiedendo verifiche sui livelli di rumorosità

VITERBO – Rumori continui durante le ore notturne, mezzi pesanti in movimento, vibrazioni e lavori che, secondo i residenti, si protraggono da anni senza che sia mai stata completata alcuna opera visibile. È la denuncia lanciata sui social da alcuni cittadini della zona compresa tra il quartiere Ellera e la Teverina, che annunciano la presentazione di un esposto agli enti competenti.

Al centro delle segnalazioni c’è l’area ferroviaria situata tra il bar Selvaggini e Villa Rosa, indicata dai residenti come un “cantiere fantasma” che, soprattutto durante il periodo estivo, renderebbe difficile il riposo notturno per numerose famiglie.

«Dalle 20.30 fino alle 3 o alle 4 del mattino – scrivono i promotori dell’iniziativa – si sentono ruspe in movimento, betoniere in funzione, forti vibrazioni e i segnali acustici dei mezzi in retromarcia. Una situazione che va avanti da anni e che, con le finestre aperte, diventa insostenibile».

Secondo quanto riferito dai cittadini, l’area verrebbe utilizzata principalmente come deposito logistico e zona di movimentazione di materiali. Tra gli episodi segnalati figura anche la presenza, nelle scorse notti, di una gru di notevoli dimensioni operativa all’interno del cantiere.

Tra le questioni sollevate dal comitato vi è inoltre la presunta assenza della cartellonistica di cantiere. I residenti sostengono di non aver rilevato all’esterno dell’area il cartello che normalmente riporta le informazioni relative all’intervento, alla ditta esecutrice, alla direzione lavori e alle autorizzazioni.

Per questo motivo, i cittadini annunciano l’intenzione di presentare un esposto al Comune di Viterbo, all’Arpa Lazio e alla Prefettura, chiedendo verifiche sui livelli di rumorosità, sulla regolarità delle autorizzazioni e sulla situazione complessiva dell’area.

«Chiediamo a chiunque abbia informazioni sulla natura di queste attività e sulle movimentazioni che si susseguono da anni di aiutarci a comprendere cosa stia accadendo», spiegano i promotori, che stanno raccogliendo adesioni e firme tra i residenti.

L’appello è rivolto anche all’amministrazione comunale. I cittadini chiedono infatti chiarimenti ufficiali sulla destinazione dell’area e sulle attività che vi vengono svolte, auspicando un intervento degli enti competenti per fare luce sulla vicenda e verificare eventuali criticità segnalate dalla popolazione residente.

Resta ora da capire quali saranno gli esiti delle verifiche richieste e se gli enti coinvolti riterranno necessario effettuare sopralluoghi e controlli per accertare quanto denunciato dai cittadini.