Ancora un terrificante deja vu. Ancora la stessa, gigantesca paura. Ancora drammaticamente lo stesso protagonista: Christian Eriksen. Esattamente come cinque anni fa, come quel psicodrammatico 12 giugno 2021, l’ex calciatore dell’Inter è letteralmente collassato in campo.
All’epoca erano gli Europei del 2020; in questo caso, è successo durante una semplice amichevole. Danimarca-Ucraina. Un test che di per sé aveva ben poco da esprimere in chiave danese, visto che senza qualificazione non andranno ai Mondiali d’America. In piena ripresa, al minuto 65, Eriksen si tocca il petto e crolla a terra. Un vero e proprio deja vu, letale. Corrono tutti, tutti intorno, a proteggere gli interventi sanitari.
10 minuti d’apnea ed apprensione, per tutti. Poi si alza e con le sue gambe e guadagna l’uscita con l’ambulanza. Sarà immediatamente trasportato in ospedale, dove in questi minuti si sta naturalmente sottoponendo a tutti gli esami del caso. Il pacemaker sottocutaneo avrebbe funzionato.
La federazione danese ha rassicurato tutti con un semplice ma estremamente significativo comunicato stampa: “Cristian Eriksen è cosciente e sta proseguendo bene dopo l’accaduto”. Sta bene, dunque. Naturalmente sotto osservazione. Con lui la moglie. La partita amichevole è stata immediatamente interrotta, dopo i 10 minuti necessari per le cure del caso in seguito alla grande paura.

