Civitavecchia corre: boom di crocieristi e auto movimentate nel primo trimestre del 2026
Cronaca
11 Giugno 2026
Civitavecchia corre: boom di crocieristi e auto movimentate nel primo trimestre del 2026
I dati diffusi dall'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale mostrano un primo trimestre particolarmente positivo per il principale porto del Lazio

CIVITAVECCHIA – Oltre mezzo milione di passeggeri transitati nei primi tre mesi dell’anno, un forte incremento del traffico crocieristico e una crescita record del settore automotive. Il porto di Civitavecchia apre il 2026 con numeri in forte espansione, confermandosi uno degli scali più dinamici del Mediterraneo.

I dati diffusi dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale mostrano un primo trimestre particolarmente positivo per il principale porto del Lazio. Tra gennaio e marzo sono stati registrati più di 500mila passeggeri, trainati soprattutto dal comparto delle crociere che ha fatto segnare oltre 335mila presenze, con un aumento superiore al 32% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Particolarmente significativo il dato relativo ai cosiddetti “home port”, ossia i passeggeri che iniziano o terminano la propria crociera a Civitavecchia, cresciuti di oltre il 40%. Un risultato che rafforza il ruolo dello scalo come porta privilegiata per l’accesso a Roma e alle principali rotte crocieristiche del Mediterraneo.

Numeri in crescita anche per le Autostrade del Mare. Nei primi novanta giorni del 2026 i collegamenti marittimi di linea hanno movimentato oltre 170mila passeggeri, registrando un incremento vicino al 18% rispetto al primo trimestre del 2025.

L’aumento dei traffici si riflette anche sull’operatività dello scalo. Gli accosti complessivi sono stati 491, con una crescita vicina al 10%. In particolare aumentano sensibilmente le navi da crociera, mentre continuano a crescere anche i collegamenti di linea.

Tra i comparti che stanno vivendo la maggiore espansione spicca quello automotive. Da gennaio a marzo sono state movimentate oltre 77mila autovetture, quasi il 50% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che consolida la posizione di Civitavecchia come uno dei principali hub logistici nazionali per il trasporto e la distribuzione dei veicoli.

Sul fronte delle merci, il sistema dei Porti di Roma e del Lazio ha movimentato complessivamente quasi 3 milioni di tonnellate nel primo trimestre dell’anno. A Civitavecchia il traffico commerciale si mantiene sostanzialmente stabile, con risultati positivi soprattutto nel settore delle rinfuse liquide e delle merci varie.

In crescita i prodotti raffinati e le merci confezionate, mentre prosegue la diminuzione delle rinfuse solide, una tendenza legata soprattutto all’abbandono quasi completo del carbone e alla contrazione dei traffici collegati al comparto metallurgico.

Segnali positivi arrivano anche dagli altri scali del network laziale. Il porto di Gaeta registra un aumento dei volumi movimentati e degli accosti, mentre Fiumicino mantiene livelli di traffico sostanzialmente stabili grazie ai rifornimenti destinati all’aeroporto Leonardo da Vinci.

Per il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele Latrofa, i dati confermano il percorso di crescita intrapreso dal sistema portuale laziale.

«Il primo trimestre del 2026 dimostra come Civitavecchia stia consolidando il proprio ruolo di hub strategico nel Mediterraneo – sottolinea Latrofa –. I risultati del comparto crocieristico e la forte crescita dell’automotive evidenziano la capacità dello scalo di attrarre nuovi traffici e rafforzare la propria competitività».

Secondo il presidente dell’Adsp, il prossimo passo sarà quello di accompagnare questa crescita con investimenti infrastrutturali mirati. Tra le opere considerate strategiche figurano il completamento dell’ultimo miglio ferroviario, i progetti di elettrificazione delle banchine, gli interventi finanziati dal Pnrr, lo sviluppo delle tecnologie legate all’idrogeno e la realizzazione del primo lotto del porto commerciale di Fiumicino.

«Infrastrutture moderne, intermodalità efficiente e sostenibilità ambientale sono elementi fondamentali per sostenere lo sviluppo dei traffici e creare nuove opportunità economiche e occupazionali per il territorio», conclude Latrofa.

I numeri del primo trimestre confermano dunque una tendenza già emersa negli ultimi anni: Civitavecchia continua a rafforzare il proprio peso nel sistema portuale nazionale, puntando su crociere, logistica e innovazione per consolidare la sua centralità nel Mediterraneo.