Soltanto albori. Squisitamente albori. Ma è già tempo di metter a punto le strategie del mercato estivo anche in casa Frosinone. Giallazzurri che hanno conquistato la quarta promozione in Serie A, adesso l’obiettivo diverrà centrare la prima storica salvezza nell’olimpo del calcio italiano. Oggi è tutt’altro Frosinone rispetto a dodici mesi fa: tre allenatori in un anno, fine dell’era Angelozzi, l’avvento in sordina del neo DS Castagnini e di Mr Alvini.
Oggi è tutt’altra pasta perché il 2025/26 ha trasformato la traiettoria giallazzurra. La direzione, centrata, è quella dei massimi livelli. E proprio per restar lassù, serve continuità. Solidità Stirpe, tutte le migliori condizioni per Castagnini, il quale a sua volta è sempre stato chiaro: nessuna rivoluzione, continuità. E quindi la continuità giallazzurra passa dalla conferma del blocco storico che ha centrato l’ultima promozione.
Calò, registra e fulcro giallazzurro, è stato naturalmente riscattato e non sarebbe potuto esser altrimenti: appena 300mila euro al Cesena. Adesso partono però le operazioni più difficili: l’imperativo è riportare a casa gente assoluta protagonista dell’ultima promozione, colonne di gloria come Cittadini ma soprattutto Raimondo. Per Cittadini più chances, l’Atalanta di Sarri potrebbe concedere al ragazzo ed al Frosinone stesso un altro anno di prestito, per permettergli di crescere ancora ed assaggiar stavolta sì in prima linea la massima serie.
Francamente differente il discorso su Raimondo. La punta appartiene a quel Bologna che ha cambiato gestione tecnica: Italiano è andato via, adesso c’è Tedesco che in sede di presentazione ha già espresso parole d’apprezzamento per l’ex bomber giallazzurro. L’idea dell’allenatore sarebbe quella di tenerlo fino al ritiro: vuol vederlo, scoprirlo e valutarlo da vicino. Ma il Bologna è rosa di dimensioni ormai europee: lassù giocano gente come Castro e Dallinga. Difficilmente troverà spazio, Raimondo lo sa e chiederà espressamente un nuovo prestito al Frosinone. Per farla eccome la Serie A, sì, ma in maglia giallazzurra. Nel calcio però i matrimoni si fanno in tre, ecco perché il ritorno di Raimondo per quanto prioritario resta una delle operazioni più difficili. Ma Castagnini, sostenuto da Stirpe, non mollerà la presa. Ci proverà, almeno da qui fino a metà luglio.

