Ci siamo. Il giorno che tutta la realtà ligure aspettava, probabilmente più d’ogni altro. Fantascienza, se pensiamo a due anni fa. Ma Recco s’è ricostruita, tornando sotto i riflettori più importanti della pallanuoto europea. Dopo un anno di purgatorio in Euro Cup, tra l’altro chiuso pure in questo caso in maniera trionfale, il team di Sukno s’è saputo evolvere per tornare nelle acque che competono la sua tradizione: la finale di Champions League, in programma domani sera a Malta.
Final Four fin qui extra-ordinarie. Il Recco s’è presentato alla grande, demolendo giovedì sera la resistenza dell’Olympiakos fin dalle prime battute: un 19-13 che non ha ammesso alcun tipo di replica. Splendido poker degli stranieri, che ne calano uno a testa: Granados e Irving, copertine per loro, tanto per cambiare. Ma è l’altra semi, nel percorso Len in pieno Mediterraneo, che ha colpito tutti: ai rigori rivelazione Barceloneta, fluida e futuristica, ha piegato i campione d’Europa in carica, quelli del Ferencvaros.
E domani sera il grande appuntamento. Alle 19 finalina per bronzo e terzo posto, alle 21 si assegna la Len Champions League. I riflettori del Mediterrano tutti su Malta, ombelico della pallanuoto. Sarà la sfida del destino per Di Fulvio, che affronterà quello che con ogni probabilità sarà il suo futuro, sempre più a tinte catalane. Ma prima c’è l’amore per Recco e quella dodicesima Champions da sigillare in cassaforte, per tornare sul tetto d’Europa. Ancora una volta.


