Viterbo – Provinciali 2026, ecco il nuovo Consiglio: il Pd conquista 5 seggi, centrodestra non diviso sarebbe maggioritario con 7 eletti
Politica
15 Giugno 2026
Viterbo – Provinciali 2026, ecco il nuovo Consiglio: il Pd conquista 5 seggi, centrodestra non diviso sarebbe maggioritario con 7 eletti

VITERBO – Si è concluso lo scrutinio delle elezioni provinciali del 2026 e da Palazzo Gentili emerge il nuovo assetto del Consiglio provinciale.

Dei dodici seggi disponibili, cinque sono stati assegnati alla lista Tuscia Democratica, quattro a La Casa dei Comuni e tre a Tuscia Centristi Azzurri Civici.

Il Partito Democratico si conferma la lista più votata della competizione e porta in Consiglio provinciale Francesco Sposetti, Giulia De Santis, Alvaro Ricci, Maurizio Palozzi e Simone Brunelli.

Molto positivo anche il risultato ottenuto da La Casa dei Comuni, espressione del centrodestra, che conquista quattro seggi e piazza il candidato più votato dell’intera tornata elettorale.

A entrare in Consiglio sono Gianluca Grancini, Stefano Bigiotti, Eleonora Falconetti e Nello Campana.Grancini chiude al primo posto assoluto con 5.851 voti ponderati, seguito da Bigiotti con 4.635, Falconetti con 4.250 e Campana con 3.828.

Un risultato che conferma il peso politico della coalizione e, in particolare, di Fratelli d’Italia, che all’interno della lista si afferma come il partito più rappresentato sia per numero di eletti sia per consenso raccolto.

Tre, invece, i seggi ottenuti da Tuscia Centristi Azzurri Civici, che conferma la presenza in aula di Maria Rita De Alexandris e Umberto Di Fusco, espressione dell’area civica vicina alla sindaca di Viterbo Chiara Frontini, e porta per la prima volta in Consiglio provinciale Andrea Di Sorte, rappresentante di Forza Italia.

Tra i dati politici più significativi emersi dalle urne spicca l’elezione del sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti.

Il primo cittadino conquista infatti un posto nel parlamentino provinciale grazie al quinto seggio ottenuto dal Pd, risultato decisivo per gli equilibri interni della lista e che consente a Tarquinia di mantenere una rappresentanza all’interno dell’assemblea di Palazzo Gentili.

Altro elemento di rilievo è l’esclusione dell’ex presidente della Provincia Pietro Nocchi, che non riesce a conquistare un seggio nel nuovo Consiglio. Una mancata elezione che rappresenta una delle principali sorprese della tornata e segna un passaggio significativo negli equilibri del centrosinistra provinciale.

Il nuovo Consiglio vedrà dunque il Pd come primo gruppo consiliare con cinque rappresentanti, mentre le forze di centrodestra e dell’area civica moderata potranno contare complessivamente su sette consiglieri.

Un quadro che preannuncia una legislatura caratterizzata da nuovi equilibri politici e da un confronto costante sui principali dossier del territorio.

Nei prossimi giorni è attesa la proclamazione ufficiale degli eletti e l’insediamento del nuovo Consiglio provinciale, chiamato a confrontarsi con le sfide strategiche della Tuscia, dalla viabilità alle infrastrutture, passando per la gestione dei servizi e la programmazione degli investimenti per i sessanta comuni della provincia.