L’Italia dello sport oggi ha scoperto d’aver in casa un gioiello assoluto. Quasi generazionale, uno di quelli che può ribaltare gli orizzonti dell’atletica azzurra e scrivere storia. Anzi, quella storia l’ha già scritta. Perché poche ore fa, ai Mondiali d’America di categoria Juniores, s’è presentata agli occhi del mondo con una conquista straordinaria: la medaglia di bronzo nei 100 metri, a soli 16, mai nessuno come lei in Italia prima d’ora.
Qualcosa di maestoso. Sulla piste di Eugene, in America, tutti a bocca aperta. Impensabile che una ragazza di 16 anni percorra la distanza in 11.37, ma soprattutto impensabile che divori tantissime delle concorrenti: finisce terza, terza piazza, storico bronzo, chiude dietro soltanto a Maxwell e Douglas, due diciottenni.
E l’Italia si stropiccia gli occhi. C’è ancora chi stenta a credere che tutto questo sia vero. Lei se la gode: ammette l’ansia prima della gara, ma chiude con sorrisoni e quell’emozione spontanea e genuina di chi sa d’aver già stampato il suo nome nella storia dell’atletica ma più in generale dello sport italiano.
Il movimento azzurro ha scoperto dunque un talento sopraffino. Che adesso deve consacrarsi. Appena classe 2009, inverosimile. La ragazza di Pavia s’è presa l’America, i Mondiali juniores ed una medaglia di bronzo. Al ritorno sarà venerazione.

