Tra le priorità del mercato della nuova Juventus di Carnevali chiamata a ricostruire dalle macerie di quel sesto posto che ha significato fallimento della qualificazione Champions e di conseguenza decisamente meno risorse per attrarre calciatori di primordine, c’è senz’altro quella del portiere. Come descriviamo ormai da settimane, con Di Gregorio che non ha convinto e Perin che sgomita per ripartir da una piazza che gli consegni più spazio uno dei due andrà via sicuramente e Spalletti ambisce a sistemar la questione con un profilo importante.
Sfumato il sogno Alisson, la Juve ha corteggiato a lungo “El Dibu” Martinez, portierone campione del mondo dell’Argentina anche in questi giorni impegnato oltreoceano con l’Albiceleste. Ha 34 anni ed ha vinto l’Europa League col Villa, ma nonostante gratitudine ai suoi guantoni Emery non sembra abbia la minima intenzione di lasciarlo andare. Nonostante Martinez abbia strizzato l’occhio ai bianconeri ed i suoi procuratori hanno già trovato una bozza d’accordo col club, l’Aston Villa al momento di farne a meno non ne vuole sapere e la pista effettivamente si raffredda giorno dopo giorno.
Tant’è che la Juve deve dunque guardarsi ad ulteriori alternative. Che corrispondono al nome di Guglielmo Vicario, altro profilo comunque gradito a Spalletti. Il costo d’ingaggio è nettamente inferiore: a livello di bilancio si respirerebbe decisamente di più, aspetto che piace assai a Carnevali. Il costo del cartellino è sui 25, d’altronde Tottenham sempre bottega cara; la Juve non vorrebbe spendere più di 15, l’impressione è che sui 18/20 si possa trovare punto d’accordo. Su Vicario in primavera si registrava pure l’interesse dell’Inter, che invece ha fatto altre scelte e percorso diverse strade: promosso Martinez, arriva Provedel. Ecco che la Juve, senza concorrenza, ha tutto il via libera possibile: semaforo verde, se vuole può affondare.

