Più forte di tutto. Più forte di chi precedentemente aveva vomitato, più forte di acque che sembravano maledizione, più forte di una tradizione da queste parti non proprio esaltante per i colori azzurri. Invece, a riscattare tra l’altro il deludente quarto posto di Paltrinieri in mattinata, proprio sulla Senna trionfa Ginevra Taddeucci, probabilmente al traguardo più importante in carriera.
La fiorentina vince la medaglia d’oro europea. Lo fa poco fa, alla fine di una cavalcata mozzafiato, una rimonta straordinaria, in cui soffia il primato a Martinez e traina il gruppo fino all’ultimo metro dei 10 km in acque libere. Un trionfo strepitoso, davanti ad una campionessa predestinata come l’ungherese Farkas. Ed è delirio toscano a podio: pensate, c’è pure spazio per Linda Caponi, medaglia di bronzo per la nuotatrice di Poggibonsi.
Fiocca dunque la terza medaglia d’oro della kermesse continentale per l’Italia in quel di Parigi. In questi Europei di nuoto che fin qui hanno narrato storie, gesta, ma soprattutto campioni e campionesse. Siamo all’undicesima medaglia, con l’obiettivo di annetterne un’altra stasera, con Pellacani al trampolino.

