Sprecone e rimpianti, Berrettini ombra di sé stesso: subito fuori a Montreal
Sport
4 Agosto 2026
Sprecone e rimpianti, Berrettini ombra di sé stesso: subito fuori a Montreal

Non sta bene. Non sta nemmeno in una condizione dignitosa, fisicamente e mentalmente, che gli ha permesso negli ultimi anni tra mille problemi fisici di combattere a testa alta contro chiunque, trascinare il Tricolore alla Davis, tornare a vincere tornei e togliersi grosse soddisfazioni.

Matteo Berrettini ha iniziato la sua estate oltreoceano senza gloria. Tornava in campo dopo Wimbledon, dopo oltre un mese di inattività, cure, recupero. Da quel problema sostanzialmente cronico all’anca che ha martoriato i suoi ultimi mesi.

Ma con Navone, avversario alla portata e numero 44° nel ranking, alla lunga non c’è stato niente da fare. Lui, 40°, lascia subito i Masters 1000 di Montreal. E fa male, comunque. Perché la gara è stata un film: piogge torrenziali, riprese ed interruzioni. Al termine il punteggio narra 3-6, 7-6 ed ancora un altro 3-6 decisivo per l’albiceleste.

Ma alla fine quel che pesa di più è che in una sfida così sostanzialmente abbordabile facciano tutta la differenza del mondo i rimpianti. Soprattutto nelle prime, dove conquista ben nove palle break ma non ne riesce a capitalizzare nemmeno una. E fa specie. E fa pensare. E fa riflettere.

Spreca, continua a sprecare pure nel terzo e decisivo set, quando per forza di cose alla fine alzerà bandiera bianca. Stretta di mano all’avversario, rapido saluto al pubblico canadese e muso lungo di rientro negli spogliatoi. Pagina ombrosa, decisamente.