Una notizia negativa ma che ne consegue una positiva per gli italiani che a fine mese dovranno difendere ed onorare sportivamente l’orgoglio tricolore in una delle manifestazione tennistiche più importanti, quel Wimbledon che aprirà i battenti il prossimo 29 giugno.
Niente da fare infatti per Lorenzo Musetti. Il carrarino, in un’annata fin qui maledetta, resta ancora alle prese con l’infortunio di Roma. Pochi minuti fa, sui propri canali social, ha comunicato la sua decisione definitiva: niente da fare, non ce la fa, è costretto a saltare pure Wimbledon dopo Roland Garros. “Desidero aggiornarvi sul mio recupero dall’infortunio di Roma: la riabilitazione sta procedendo molto bene ed i risultati medici sono incoraggianti – apre il messaggio rivolto ai suoi sostenitori – Purtroppo, non avendo ancora iniziato una preparazione atletica completa, e dopo attenta valutazione, siamo giunti alla difficile conclusione che quest’anno non potrò competere a Wimbledon. Non è una decisione facile, ma è quella giusta. La mia priorità è tornare in campo al 100%. Grazie per il vostro supporto costante. Ci vediamo presto”.
La nota positiva però è paradossalmente quella che ne consegue. Perché l’Italia non perde un italiano. Anzi, al posto di Musetti tocca a Matteo Berrettini, a questo punto ripescato. Costituiva una tra le prime alternative wild car: col forfait del carrarino, ritorna in scena Martello. Che ci proverà, pur se anche lui chiaramente non al meglio della condizione. D’altronde, il richiamo della storia ha fatto il suo corso: finalista 2021, non poteva esser altrimenti.

