Frosinone – Recuperato smartphone rubato, carabinieri differiscono 24enne per ricettazione
Cronaca
20 Giugno 2026
Frosinone – Recuperato smartphone rubato, carabinieri differiscono 24enne per ricettazione

Il furto era avvenuto a Ostia

FROSINONE – Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Stazione di Frosinone Scalo hanno deferito in stato di libertà un 24enne di origini tunisine, regolarmente sul territorio nazionale e domiciliato presso una struttura di accoglienza del capoluogo, con l’accusa di ricettazione.

L’intervento dei militari dell’Arma è scaturito dalla segnalazione della posizione GPS di uno smartphone di colore bianco, risultato provento di un furto con destrezza perpetrato nella giornata di ieri ai danni di una ragazza minorenne.

Il furto si era verificato all’interno di uno stabilimento balneare sul litorale romano, a Ostia Antica, dove la giovane si era vista sottrarre il dispositivo dal proprio zaino. Seguendo le coordinate satellitari, i Carabinieri si sono recati presso la suddetta struttura di accoglienza per stranieri.

Giunti all’interno di una camera al piano terra, hanno sorpreso il 24enne mentre dormiva, avendo proprio al suo fianco il dispositivo ricercato. Al risveglio, vistosi scoperto, il giovane ha maldestramente tentato di occultare il telefono cellulare, non riuscendo a fornire una valida giustificazione circa il suo possesso.

L’indagato ha infatti dichiarato genericamente di averlo acquistato da un conoscente per la modica cifra di 20 euro, risultando peraltro sprovvisto di qualsiasi documentazione attestante il presunto acquisto. I successivi e immediati accertamenti sui codici identificativi (IMEI e seriale) hanno confermato senza ombra di dubbio che si trattava proprio dell’apparecchio rubato alla minorenne.

La refurtiva è stata pertanto recuperata e, previa verifica del codice di sblocco fornito dal padre della vittima giunto sul posto, è stata formalmente restituita ai legittimi proprietari.

È obbligo rilevare che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente. Solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, lo stesso sarà, eventualmente, riconosciuto colpevole, in maniera definitiva, del reato ascrittogli. Il tutto in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.