(Adnkronos) – Una sparatoria avvenuta in pieno giorno a Montreal ha provocato tre morti, tra cui un agente di polizia, un civile e il presunto aggressore, generando forte allarme nella città canadese. L’episodio si è verificato nel quartiere Cote-des-Neiges, una zona a prevalenza ebraica con negozi e ristoranti kosher. Le autorità, tuttavia, hanno invitato alla prudenza, precisando che al momento non ci sono elementi sul movente né indicazioni che si tratti di un atto di terrorismo o di un crimine d’odio.
Il primo ministro canadese Mark Carney si è detto “inorridito” dalla violenza, mentre il capo della polizia di Montreal, Fady Dagher, ha definito quanto accaduto “più che terribile” e “un incubo”. La polizia è intervenuta intorno alle 11.30 locali dopo una segnalazione di sparatoria in corso: sul posto è seguito un conflitto a fuoco, con l’aggressore che avrebbe sparato dall’interno di un edificio.
“Un sospetto è stato neutralizzato ed è morto”, ha confermato Dagher, precisando che un agente è stato ucciso e una collega è rimasta gravemente ferita ma non in pericolo di vita.
Secondo i testimoni, si sono vissute scene di panico mentre la polizia irrompeva nell’area ordinando alle persone di restare a terra. “Non ho mai visto nulla del genere”, ha raccontato un residente.
Le autorità hanno ribadito l’invito a non speculare sulle cause. “È importante essere molto cauti con le voci”, ha sottolineato Dagher, mentre la premier del Quebec, Christine Frechette, ha parlato di eventi “profondamente scioccanti”, chiedendo di lasciare spazio alle indagini. L’area, inizialmente isolata, è stata progressivamente riaperta nel pomeriggio con il ritorno alla normalità e la revoca del blocco.
Secondo i testimoni, si sono vissute scene di panico mentre la polizia irrompeva nell’area ordinando alle persone di restare a terra. “Non ho mai visto nulla del genere”, ha raccontato un residente.
Le autorità hanno ribadito l’invito a non speculare sulle cause. “È importante essere molto cauti con le voci”, ha sottolineato Dagher, mentre la premier del Quebec, Christine Frechette, ha parlato di eventi “profondamente scioccanti”, chiedendo di lasciare spazio alle indagini. L’area, inizialmente isolata, è stata progressivamente riaperta nel pomeriggio con il ritorno alla normalità e la revoca del blocco.

