SANTA MARINELLA – La nuova era è ufficialmente decollata. Un altro attesissimo passo è stato compiuto. Uno dei più fatidici, celebri, amministrativamente solenni. Il primo consiglio comunale dell’era Manuelli, a Santa Marinella, è ormai storia. Tanta la cittadinanza presente. In decine. A cotanto ammontava la curiosità: presenti diverse figure politiche del consiglio dell’era precedente, ma soprattutto consistente fetta dei cittadini più appassionati di politica santamarinellese, nonché tanti elettori e sostenitori di Alessio Manuelli.

Tempo per l’Inno di Mameli, sempre celebre, quindi semaforo verde. Il primo consiglio comunale è stato tenuto dal consigliere anziano, chi aveva ottenuto la maggior cifra di voti, in questo caso Alina Baciu. Che, prima di lasciare, oltre alla massima attenzione sui temi PNRR ha chiesto che venga istituita una commissione per far chiarezza sul dissesto del 2018. All’opposizione, con Befani e Gasparri; così come Minghella, Verzilli ed Amanati.

Uno spirito collaborativo quello con cui è iniziata la nuova era, come s’è evinto dalle scelte sulla nuova presidenza del consiglio: eletto Vinaccia all’unanimità, forse lo stratega di spessore ed esperienza politica più determinante quanto lungimirante della lunga campagna elettorale, accompagnato dalla neo vicepresidente Clelia Di Liello. Il Sindaco Manuelli ha chiesto alle minoranze di indicare una loro figura, risposta proprio collaborativa: va bene un altro elemento della maggioranza, purché donna. E così sarà stato.

Un’eccezione. Un consiglio che si chiude tra sorrisi, soddisfazione e responsabilità dei protagonisti. Emozione particolare per Vinaccia, che ha ringraziato per il conferimento all’unanimità del prestigioso incarico, ma al contempo ancora per Alessio Manuelli. Che prima di rielencare la Giunta e le deleghe dei suoi assessori, ha vissuto da protagonista l’investitura: un Giuramento dedicato alla mamma che non c’è più, emozione toccante, applausi scroscianti alla Silvio Caratelli.

