Adesso è pure ufficiale. Era nell’aria da giorni, se non settimane. Da poco è arrivata pure l’ufficialità. All’albo dei grandi campioni iscritti alla prossima Vuelta viene annoverato anche il mostro generazionale del ciclismo dei giorni d’oggi, naturalmente Tadej Pogacar.
Lo sloveno ha deciso: dopo ben sette anni tornerà a partecipare al prestigioso circuito spagnolo. Che ha scritto, narrato e vissuto storie. Evidentemente anche quello che diventa a questo punto il favoritissimo della prossima ed imminente edizione iberica vuol far lo stesso, vuol imprimere il suo nome, ha captato come e quanto questo fosse l’anno giusto per centrare anche lui un record per pochi: la Tripla Corona.
Centrare la Vuelta dopo il Giro d’Italia del 2024 e le cinque volte con cui s’è imposto al Tour de France. E’ pronto, sente che questo è il momento giusto. In Spagna aveva gareggiato soltanto una volta, da ragazzino, nel 2019, quando con un radioso e sorprendente terzo posto spiegò a tutto il mondo del ciclismo quanto e come già all’epoca stessimo parlando di un autentico predestinato.
Adesso punterà naturalmente a vincere ed a trasferire il suo nome nella storia dei grandi nel ciclismo, anche sotto questa sfaccettatura. C’è riuscito il suo grande rivale Vingegaard, come il nostro Nibali e leggende come Contador: adesso tocca a lui.

