Latina – Presunta raccolta abusiva di risparmio: un arresto e due interdizioni, sequestrati 800mila euro
Cronaca
24 Giugno 2026
Latina – Presunta raccolta abusiva di risparmio: un arresto e due interdizioni, sequestrati 800mila euro

LATINA – Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, su disposizione della Procura della Repubblica, hanno eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un soggetto operante nel settore finanziario. Altre due persone sono state raggiunte da un provvedimento interdittivo che vieta loro di esercitare attività imprenditoriali e di ricoprire incarichi direttivi all’interno di società e imprese.

 

La misura, emessa dal GIP del Tribunale di Latina, è il risultato di un’indagine coordinata dalla Procura e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, che avrebbe consentito di raccogliere gravi indizi in relazione ai reati di associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.

 

Secondo l’ipotesi investigativa, gli indagati avrebbero dato vita a un’organizzazione con base nel territorio pontino dedita alla raccolta abusiva di risparmio tra investitori sia italiani che stranieri. Le somme raccolte, anziché essere destinate agli investimenti prospettati ai clienti, sarebbero state reimpiegate in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali e speculative, configurando così il presunto reato di autoriciclaggio.

 

Gli accertamenti avrebbero inoltre evidenziato che l’attività veniva svolta in assenza delle autorizzazioni previste dalla normativa che disciplina l’intermediazione finanziaria e la consulenza in materia di investimenti.

 

Nel corso delle indagini sarebbero emerse anche numerose operazioni di trasferimento di beni e denaro, effettuate attraverso società e trust, oltre a frequenti cambi nelle cariche societarie, che secondo gli inquirenti avrebbero avuto lo scopo di occultare la reale titolarità dei patrimoni e sottrarli a possibili azioni di recupero.

 

Contestualmente alle misure personali, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie fino a circa 800 mila euro, corrispondenti al profitto dei reati contestati.

 

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto all’abusivismo bancario e finanziario svolte dalla Guardia di Finanza, fenomeno che sempre più spesso si sviluppa anche attraverso strumenti digitali e piattaforme online, con potenziali rischi per i risparmiatori.

 

Come previsto dalla legge, si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio sancito dall’articolo 27 della Costituzione.