CIVITAVECCHIA – Non si vede luce. Non ci sono evidentemente garanzie. Il progetto di riqualificazione dello Stadio del Nuoto, malgrado timidi progressi con sistemazione nuove vetrate, registra soltanto timidi progressi. La luce, in fondo al tunnel, proprio ancora non si vede. Una contingenza che preoccupa le società sportive locali, che potrebbero brillar godendo di quello che nacque venti anni fa come uno degli impianti natatori più belli dell’Italia centrale, e che invece oggi vive anni d’oblio e stagnazione che tolgono tanto, ma tanto, proprio alle realtà locali. Si guardi alla Nautilus Civitavecchia, costretta eroicamente a giocare il primo anno in Serie A1 di pallanuoto femminile lontano da casa, senza considerare tutta quelle serie di allenamenti in largo e in lungo sul territorio. Il completamente del progetto di riqualificazione da un milione e mezzo di Città Metropolitana non vede luce, dunque. Ecco che quindi, il Comune ha deciso di rivolgersi al bando nazionale di Sport e Salute, presentando ufficialmente candidatura e progetto per “Sport e Periferie 2026”. Il Pincio si aggiudicherebbe un finanziamento di un milione di euro, di cui 100mila per cofinanziamento e 900mila euro per una serie di interventi strutturali che servirebbero finalmente a completare le operazioni, come specifica la Delibera di Giunta numero 131: “Il progetto prevede un insieme articolato di interventi edilizi e impiantistici finalizzati a rendere l’impianto sportivo moderno, efficiente e pienamente rispondente alle normative vigenti: adeguamento impianto antincendio, sostituzione della caldaia con sistema a pompe di calore, implementazione impianto fotovoltaico e batterie di accumulo, impianto di clorazione, rifacimento di gronde e canali per lo smaltimento delle acque meteoriche, adeguamento del sistema fognario, messa in sicurezza del muro di recinzione, interventi di relamping dell’impianto di illuminazione outdoor ed indoor”.

