MONTALTO DI CASTRO – “Ancora una volta assistiamo a un modo di amministrare che mortifica il ruolo del Consiglio Comunale e delle opposizioni”. Lo fanno sapere i consiglieri comunali di opposizione Eleonora Sacconi, Angelo Brizi, Luca Benni e Francesco Corniglia.
“Il consiglio comunale – prosegue la nota – è stato convocato per lunedì 29 giugno alle 11:30, in pieno orario lavorativo, su argomenti che riguardano direttamente le tasche dei cittadini, come il Piano Economico Finanziario dei rifiuti e le tariffe TARI 2026. Ma c’è di più.
La convocazione è arrivata nel pomeriggio di giovedì 25 giugno, quando gli uffici comunali erano già chiusi. Tradotto: per studiare gli atti, chiedere chiarimenti e confrontarsi con gli uffici abbiamo avuto a disposizione un solo giorno lavorativo. Ci chiediamo quale sia il motivo di questa scelta.
Perché convocare un consiglio così importante in un orario che rende più difficile la partecipazione dei cittadini? Perché trasmettere gli atti quando gli uffici non sono più accessibili? Perché lasciare ai consiglieri tempi così ridotti per approfondire questioni che avranno effetti concreti su famiglie e imprese? Sono domande legittime che meritano una risposta.
La sensazione è che si voglia trasformare il Consiglio Comunale in una semplice formalità, riducendo al minimo il confronto e il dibattito. Ma il Consiglio non è un passaggio burocratico: è il luogo in cui si discutono le scelte che incidono sulla vita della comunità.
Chi è sicuro delle proprie decisioni non teme il confronto. Chi crede nella trasparenza mette tutti i consiglieri nelle condizioni di esaminare gli atti e di svolgere fino in fondo il proprio ruolo. Chi crede nella partecipazione favorisce la presenza dei cittadini, non la scoraggia.
Noi continueremo a fare il nostro dovere, anche quando qualcuno sembra preferire consigli comunali rapidi, poco partecipati e con il minor numero possibile di domande”.

