ROMA – “La Prima Sezione Penale della Corte d’Appello di Roma ha prosciolto Daniele Vinci dall’accusa di tentato omicidio, ribaltando la sentenza emessa nel 2021 dal Tribunale di Roma che lo aveva condannato a sette anni e sei mesi di reclusione, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.
La vicenda trae origine da un episodio avvenuto il 18 maggio 2013 nel quartiere romano di Tor Tre Teste. Durante una violenta lite con un conoscente, Vinci riporta numerose ferite al torace provocate da un coltello a serramanico, tanto da essere ricoverato in prognosi riservata. L’altra persona coinvolta riporta invece lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Nonostante fosse rimasto gravemente ferito, Vinci venne successivamente accusato di aver tentato di colpire mortalmente il suo aggressore con un mattone e, sulla base delle testimonianze raccolte in primo grado, fu condannato per tentato omicidio, mentre all’accoltellatore venne riconosciuta la legittima difesa.
Il giudizio d’appello ha però portato a una completa rivalutazione dei fatti. Attraverso nuove attivita investigative, accertamenti difensivi e l’acquisizione di ulteriori testimonianze, la difesa è riuscita a dimostrare l’inconsistenza delle accuse contestate a Vinci, ottenendo il suo definitivo proscioglimento”.
E’ quanto si legge in una nota dell’avvocato Gabriele Colasanti, che ha assistito Vinci insieme al team legale dell’Associazione Pro Territorio e Cittadini Odv di Roma.
“Si tratta di una vicenda che dimostra quanto sia fondamentale, per chi si trova coinvolto in un procedimento penale, poter esercitare pienamente il diritto di difesa anche attraverso lo strumento delle indagini difensive”, dichiara l’avvocato Gabriele Colasanti.
“Questa decisione conferma inoltre il ruolo decisivo di un’attenta valutazione delle prove da parte dei giudici, soprattutto nei processi più complessi e delicati”, aggiunge. “Con la sentenza della Corte d’Appello si conclude così un lungo percorso giudiziario durato tredici anni, che ha visto il completo superamento delle accuse di tentato omicidio contestate a Daniele Vinci”, conclude.


