ANAGNI – È deceduto dopo alcuni giorni di degenza Michele Ambrosi, il ciclista 39enne originario di Anagni, rimasto gravemente ferito in un sinistro stradale a Campomarino di Maruggio (Taranto). L’uomo si è spento presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, struttura verso cui era stato trasferito in codice rosso dal nosocomio Giannuzzi di Manduria. Ambrosi si trovava in vacanza sulla costa jonica con la moglie e i due figli. Amante del ciclismo e dello sport in generale, si era messo in sella alla bicicletta quando, per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti, è stato travolto da un’auto lungo una via della località costiera. L’urto è risultato particolarmente violento.
Soccorso dai sanitari del 118, il 39enne era stato portato d’urgenza al presidio sanitario di Manduria e in seguito trasferito a Taranto, dove le condizioni si erano manifestate fin da subito gravissime. Nonostante l’assistenza medica prestata, il quadro clinico è progressivamente peggiorato fino al decesso.
Dopo la scomparsa, avvenuta ieri, i familiari hanno acconsentito alla donazione degli organi. Il prelievo di organi e tessuti si è concluso stamattina presso il “Santissima Annunziata”, terminato il periodo di osservazione richiesto dalla legge. Le operazioni sono state condotte dall’équipe della Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale ionico, diretta dai dottori Pasquale Massimilla e Doriana Benefico, con la partecipazione dei professionisti della Rete Trapianti.
Il direttore generale della Asl Taranto, Vito Bavaro, ha manifestato il cordoglio dell’azienda sanitaria. “Ogni donazione porta con sé una storia personale e familiare – ha sottolineato – che merita il massimo rispetto. Per questo vogliamo esprimere la nostra vicinanza alla moglie e ai familiari del donatore e ringraziarli per questa scelta, coraggiosa e generosa, presa in un momento di grande sofferenza. A loro va la riconoscenza di tutta la Asl Taranto perché, grazie al consenso prestato, hanno reso possibile un gesto che darà una concreta opportunità di vita ad altre persone.”

