Strage sulla Rieti-Terni, hanno un nome le prime vittime: Giampiero, Daniela e Federico, vite spezzate in pochi secondi
Cronaca
3 Agosto 2026
Strage sulla Rieti-Terni, hanno un nome le prime vittime: Giampiero, Daniela e Federico, vite spezzate in pochi secondi
Il 68enne Giampiero Colasanti era alla guida del camper, accanto a lui la compagna Daniela Bellanca. Tra le vittime anche Federico Romualdi, 49 anni, uno dei conducenti del bus. Il bilancio resta di sei morti e 34 feriti

RIETI – Adesso quelle sei vittime hanno anche un volto e una storia. Dopo le ore concitate dei soccorsi, dei mezzi distrutti e del bilancio drammatico, cominciano a emergere le identità delle persone morte nel terribile schianto avvenuto domenica pomeriggio sulla superstrada Rieti-Terni, all’altezza di Colli sul Velino, al confine tra Lazio e Umbria. Tra loro ci sono Giampiero Colasanti, 68 anni, Daniela Bellanca, 62, e Federico Romualdi, 49 anni. Tre vite diverse, accomunate dalla stessa tragedia.

Giampiero Colasanti, conosciuto da tutti a Narni con il soprannome di “Scintilla”, era un artigiano ed era profondamente legato alla sua città e alla storica Corsa all’Anello, la rievocazione medievale che ogni anno coinvolge l’intera comunità. Per la manifestazione rappresentava un punto di riferimento: faceva parte della Segreteria tecnica, si occupava degli stalli ed era capo scorta del Corteo storico del Terziere Santa Maria. Una presenza costante, descritta da chi lo conosceva come una persona precisa, seria e instancabile. Anche le sue competenze meccaniche erano messe al servizio della manifestazione. Il cordoglio della Corsa all’Anello lo ricorda come una figura che lascia “un vuoto immenso” nella comunità.

Accanto a lui sul camper c’era Daniela Bellanca, 62 anni, la sua compagna. Lavorava come commessa da Superconti e, secondo quanto emerso, i due stavano rientrando a casa dopo un breve viaggio in Abruzzo. Un viaggio che si è trasformato in una tragedia sulla strada, a pochi chilometri dalla loro destinazione.

Tra le vittime c’è anche Federico Romualdi, uno dei due conducenti dell’autobus coinvolto nel violentissimo scontro. Aveva 49 anni ed era residente a Torreorsina, frazione di Terni. Da poco tempo lavorava per la ditta Troiani. Per lui quella che doveva essere una normale giornata di lavoro si è trasformata nell’ultimo viaggio.

Lo schianto è avvenuto sulla strada statale 79 Ternana, nel tratto in territorio di Colli sul Velino. Secondo la prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il camper avrebbe invaso la corsia opposta andando a scontrarsi frontalmente con il bus-navetta. Nell’impatto sono rimaste coinvolte anche due automobili. La violenza dello schianto ha trasformato la carreggiata in uno scenario devastante e ha richiesto l’intervento contemporaneo di un imponente dispositivo di soccorso tra Lazio e Umbria.

Il bilancio resta drammatico: sei persone hanno perso la vita e 34 sono rimaste ferite. Alcuni dei feriti sono stati trasportati negli ospedali di Rieti, Terni, Perugia, Spoleto e Foligno, mentre per i casi più gravi è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso. Sul posto sono stati attivati i protocolli per la maxi-emergenza e allestita una struttura di supporto per le persone coinvolte.

Restano ancora da identificare ufficialmente le altre vittime. Secondo le informazioni disponibili, si tratterebbe del secondo conducente dell’autobus e di due passeggeri dello stesso mezzo. Le procedure di identificazione sono ancora in corso.

Intanto la Procura di Terni continua a indagare per ricostruire con precisione ogni momento dello schianto. I mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro e saranno gli accertamenti tecnici a dover chiarire perché il camper abbia invaso la corsia opposta e se vi siano altri elementi determinanti nella dinamica dell’incidente.

Ma mentre gli investigatori cercano risposte, nei territori tra Terni, Narni e la Sabina è il momento del dolore. Giampiero, Daniela e Federico non sono più soltanto tre nomi in un drammatico bilancio: sono tre persone conosciute, tre storie, tre famiglie che da domenica sera aspettano risposte e devono fare i conti con una tragedia che ha spezzato sei vite in pochi, terribili secondi.