Tarquinia e Montalto di Castro firmano “Protocollo di legalità nel settore turistico” alla Prefettura di Viterbo
Cronaca, Politica
4 Agosto 2026
Tarquinia e Montalto di Castro firmano “Protocollo di legalità nel settore turistico” alla Prefettura di Viterbo

Potenziato il sistema di cautela amministrativa antimafia in un settore strategico

VITERBO – Il 31 luglio 2026 sono stati sottoscritti i “Protocolli di legalità nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione” tra il prefetto di Viterbo Sergio Pomponio ed i sindaci dei Comuni di Montalto di Castro e Tarquinia.
L’accordo si pone tra le iniziative che la Prefettura sta portando avanti per potenziare il sistema di cautela amministrativa antimafia, nell’ottica di prevenire qualsivoglia forma di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblico-economica e di inquinamento dell’economia legale in un settore strategico per la provincia, caratterizzata da una forte vocazione turistica.
In linea con le direttive del Ministero dell’Interno, particolare attenzione è dedicata all’ambito turistico-alberghiero, della ristorazione, dei pubblici trattenimenti (compresi esercizi pubblici di somministrazione alimenti e bevande, stabilimenti balneari, strutture ricettive, attività di spettacoli danzanti e locali da ballo), comparto nevralgico dell’economia nazionale, tradizionalmente oggetto di interessi illeciti non solo nell’acquisizione e gestione delle strutture ma anche con riguardo alla fornitura di beni e servizi.
Tra gli aspetti salienti dell’intesa, l’istituzione di un Osservatorio provinciale costituito presso la
Prefettura, con il compito di raccogliere dati, monitorare tendenze e fornire indicazioni strategiche per la comprensione dei fenomeni correlati al settore economico in questione, elaborando altresì specifici indicatori di rischio utili a una valutazione del fenomeno, nonché la previsione che i Comuni potranno richiedere, attraverso la banca dati nazionale antimafia (BDNA), la comunicazione antimafia per le attività sottoposte a regime autorizzatorio che possono essere intraprese su segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), avendo cura di indicare anche i dati anagrafici dei familiari maggiorenni conviventi.
La Prefettura avvierà, con il fondamentale supporto delle Forze dell’Ordine e della Direzione Investigativa Antimafia – Centro Operativo di Roma, l’istruttoria sulle richieste pervenute in banca dati, esaminando i casi connotati da particolari profili di rischio di infiltrazione in sede di Gruppo Interforze Antimafia e adottando gli eventuali provvedimenti antimafia del caso, da cui  discenderanno, a cascata, i provvedimenti comunali di revoca di licenze, autorizzazioni o concessioni.
Il Prefetto ed i Sindaci hanno espresso soddisfazione per il virtuoso modello di controlli amministrativi inteso a realizzare una vera “filiera della legalità”, a tutela dell’economia sana e della leale concorrenza, confermando la piena collaborazione nella direzione sinergica già da tempo intrapresa.