TORINO – Rieccolo. Ancora una volta lui, destinato evidentemente a ritornare ad assumere ruolo centrare delle copertine del calciomercato italiano mesi dopo l’ultima sessione di riparazione invernale. Riecco Joshua Zirkzee, l’ex olandese sfavillante rivelazione a Bologna, che tra mille vicissitudini non è mai riuscito ad imporsi a Manchester.
Che oggi, malgrado discreta partenza in precampionato, è forse sì, disposto a scaricarlo. Lo United, per accontentare le richieste di un calciatore che non ambisce a nient’altro che tornare a giocar titolare magari in una squadra importante italiana in quella Serie A dove esplose e che lo vide protagoniste, inizia seriamente a riflettere sull’idea di piazzarlo in prestito. Al fine che non si svaluti ulteriormente, forse nel bene e nell’interesse comune di tutte le parti in causa.
In tal caso, più che la Roma che ha chiuso Castro, sembrerebbe la Juve la maggior indiziata a farsi trovar pronta. Anche perché il neo direttore bianconero, l’ex giallorosso Massara, è il suo estimatore per eccellenza. Lo voleva portare a Trigoria, adesso pur per prendersi qualche ulteriore rivincita (si veda Celik, ndr) punta proprio il jolly olandese che piace tanto a Spalletti. Per caratteristiche: perché si muove bene, elegante, segna e fa segnare, gli piace dialogare, a volte somiglia più ad un falso nueve che ad un vero nueve ma ha dimostrato in passato di saper segnar quanto chiede un club importante come la Vecchia Signora.
La Juve ci pensa eccome. Anzi, tesse la tela giusta. Massara già è partito. Kolo più Joshua significherebbe dimenticare Vlahovic e francamente diventar più forti di prima, a tutti gli effetti. Non appena arrivera il nullaosta dei Red Devils a trattare il prestito con diritto e senza necessario obbligo, la Juve si farà trovar pronta. Che poi, anche per Vicario, Massara lo sta programmando da settimane questo viaggio in Inghilterra, eccome.

