Ecco l’esterno per Gasperini. E forse, anche in questo caso, ha vinto la soluzione più ragionevole. Un esterno di livello, a cifre assolutamente convenevoli, rispetto a chi sparava o chiedeva troppo.
Già nella giornata di martedì raccontavamo di come Read, tra l’altro già di per sé seconda scelta dietro Diego Moreira, costasse troppo. Il Feyenoord, con cui i rapporti restano tutt’altro che idilliaci dai tempi delle mille battaglie europee mourinhane, aveva controrilanciato sparando altissimo: oltre 30 milioni, una cifra che la Roma non poteva indirizzare sul quinto di difesa, come dimostrava già la prima scelta di giugno.
Ecco che pure l’olandese è finito in sordina, tra le mire di Trigoria. D’Amico era arrivato ad offrire 25 milioni più il 20% della futura rivendita: oltre non poteva e non sarebbe mai andato. Per questo immediatamente piano B. Ma soprattutto, immediatamente.. affondo sul piano B. Che se vogliamo, per tanti aspetti, è meglio di prima e seconda scelta: ebbene sì, Molina dell’Atletico Madrid.
L’ex Udinese, che solo qualche settimana fa disputava una finale di Coppa del Mondo, lui, laterale sempre presente nei piani dell’Argentina di Scaloni. Quando scoppiò ad Udine (già conosce la Serie A, altro aspetto che Gasp gradisce parecchio), il Cholo Simeone non esitò a portarselo a Madrid.
Adesso, per gratitudine e rispetto a quanto dato alla maglia dei Colchoneros in questi anni ma al contempo per racimolar più fondi possibili per lanciar l’assalto al Cuti Romero e sorpassare l’Inter, in Spagna hanno deciso di accettar l’offerta romanista: per un pezzo così, in piena maturità calcistica, nel suo “prime” ed a 28 anni, 15 milioni più 2 di bonus costituiscono un affare assoluto.
L’altro Wesley, di livello, è Molina. Che anzi, permetterà al brasiliano letteralmente scoppiato nella seconda metà di stagione sull’altra corsia di spostarsi definitivamente a sinistra. L’affare è ai dettagli, siamo in chiusura, Molina è pronto a sbarcare a Fiumicino nei prossimi giorni, se non già nelle prossime ore.

