Truffa ad anziana a Stimigliano, polizia ferma i malviventi sull’A1 con la refurtiva
Cronaca
5 Agosto 2026
Truffa ad anziana a Stimigliano, polizia ferma i malviventi sull’A1 con la refurtiva

RIETI – Nello scorso fine settimana, gli agenti della Polizia Stradale di Roma Nord, durante un servizio di vigilanza stradale, hanno intercettato un’autovettura Fiat 500 che viaggiava in direzione sud lungo l’autostrada A1, all’altezza del chilometro 570.

Il veicolo corrispondeva per modello e colore a quello segnalato poco prima dalla Sala Operativa di Fiano Romano: l’auto era stata infatti indicata come il mezzo utilizzato da più soggetti per compiere una truffa con la tecnica del “finto carabiniere” ai danni di una donna ultraottantenne residente nel comune di Stimigliano, in provincia di Rieti.
Una volta fermato il veicolo, i tre occupanti hanno mostrato sin da subito evidenti segni di nervosismo, fornendo agli agenti risposte evasive, generiche e palesemente contrastanti in merito alle ragioni e alla meta del loro viaggio. Insospettiti dall’atteggiamento reticente, i poliziotti hanno proceduto a una perquisizione personale e veicolare. Se il controllo sulle persone ha dato esito negativo, la successiva perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire all’interno del cassetto del cruscotto un sacchetto contenente numerosi monili in oro e corallo.
I successivi accertamenti, condotti in stretta sinergia con i Carabinieri della Stazione di Stimigliano, hanno confermato la consumazione del reato. In quegli stessi momenti, infatti, l’anziana vittima si trovava presso la caserma dell’Arma per sporgere denuncia. La donna ha riconosciuto senza ombra di dubbio i propri gioielli e ha fornito una descrizione dell’uomo a cui li aveva consegnati, coincidente con uno dei fermati.
I tre passeggeri del veicolo sono stati tratti in arresto e posti a disposizione della Procura della Repubblica di Tivoli, venendo associati presso le camere di sicurezza in attesa del giudizio per direttissima. All’esito del rito direttissimo, celebratosi il lunedì successivo, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto dei tre uomini, disponendo le relative misure cautelari. L’intera refurtiva, una volta formalmente riconosciuta, è stata interamente riconsegnata alla legittima proprietaria.