Trentasette giorni sul lago di Vico: la lunga attesa finita oggi a San Lorenzo in Lucina
Cronaca
8 Agosto 2026
Trentasette giorni sul lago di Vico: la lunga attesa finita oggi a San Lorenzo in Lucina

Il 27 giugno il tuffo da una piccola barca a Ronciglione, poi settimane di ricerche con sonar e robot subacquei, il ritrovamento del 4 agosto al Lido dei Pioppi. Stamattina a Roma i funerali privati di Luigi Cavallari, marito della ministra Eugenia Roccella

Ronciglione (Viterbo) – Il lago di Vico, nel pomeriggio del 27 giugno, è quello di sempre: una conca d’acqua chiusa tra i monti Cimini, il posto dove la famiglia Cavallari torna da una vita.

Luigi Cavallari, ingegnere di 84 anni, è appena salito su una piccola imbarcazione con la moglie, la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità Eugenia Roccella.

A un certo punto si tuffa per rinfrescarsi. Riemerge solo per qualche istante. Secondo la ricostruzione emersa nelle ore successive avrebbe detto di non sentirsi bene, ma la barca, che non era ancorata, si era intanto allontanata: chi era a bordo non riesce a raggiungerlo in tempo. È la stessa ministra a dare l’allarme. Da quel momento comincia un’attesa che durerà trentasette giorni. Un fondale difficile Le ricerche partono subito e vengono coordinate dalla Prefettura di Viterbo. Sull’acqua e sotto la superficie si alternano per settimane vigili del fuoco, sommozzatori, protezione civile, forze dell’ordine e volontari, con specialisti chiamati da diverse regioni.

Il lago, però, non aiuta. Il fondale è complesso, la visibilità sott’acqua è ridotta al minimo. Alle immersioni si affiancano allora sonar, robot subacquei, droni e squadre di topografi che ridisegnano l’area delle operazioni giorno dopo giorno. Intorno, un paese intero che aspetta. La mattina del 4 agosto L’attesa finisce nella tarda mattinata del 4 agosto.

Sono i sommozzatori della Polizia di Stato a individuare il corpo sul fondale, in località Lido dei Pioppi: a una ventina di metri dalla riva, a poco meno di venti metri di profondità, a meno di un chilometro dal punto in cui l’uomo era scomparso. Sulla riva arrivano i vertici provinciali dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, insieme al prefetto Sergio Pomponio.

Il corpo viene recuperato e affidato alla polizia scientifica; nel primo pomeriggio lascia il lago. In serata il riconoscimento da parte dei familiari, mentre la Procura di Viterbo dispone l’autopsia: tra le ipotesi sulle cause del decesso, un malore o uno shock termico.

Poche ore dopo, la ministra affida a una nota il primo commento. «Si chiude oggi un periodo di straziante attesa», scrive, ringraziando la Prefettura, i vigili del fuoco, la polizia, i carabinieri, la guardia di finanza e insieme a loro gli abitanti di Ronciglione, «che per una vita intera sono stati per noi una grande famiglia». Aver ritrovato Luigi, aggiunge, «non lenisce la sofferenza del distacco», ma restituisce a lei, ai figli e a chi lo ha conosciuto la possibilità di quel legame che unisce i vivi a chi non c’è più. L’ultimo saluto Stamattina, a Roma, l’epilogo.

Nella basilica di San Lorenzo in Lucina si sono svolti i funerali di Luigi Cavallari: una cerimonia in forma strettamente privata, come la famiglia aveva chiesto fin dal primo momento, con la presenza di alcuni esponenti del governo accanto ai parenti e agli amici più stretti.

Cavallari e Roccella si erano conosciuti quando lei aveva diciotto anni e da allora non si erano più separati. Secondo quanto riportato da alcune testate, l’ingegnere sarà sepolto nel cimitero di Ronciglione: a poche centinaia di metri da quel lago che è stato, per tutta la vita, il luogo dei suoi ritorni.