Frosinone – Il bilancio delle operazioni antidroga, 42 arresti e sequestri record
Cronaca
11 Agosto 2026
Frosinone – Il bilancio delle operazioni antidroga, 42 arresti e sequestri record

FROSINONE – Il Comando provinciale di Frosinone, nel corso di un’intensa campagna operativa condotta nell’ultimo mese estivo, ha ottenuto risultati di rilievo nel contrasto allo spaccio di stupefacenti. Grazie al coordinamento tra le Compagnie dipendenti e il Nucleo Investigativo, i carabinieri hanno intercettato canali di approvvigionamento interregionali, smantellato gruppi criminali radicati e sequestrato ingenti quantitativi di droga.

L’Arma, con le 55 stazioni presenti sul territorio, ha garantito un presidio costante anche nelle settimane più calde, puntando sulla prevenzione e sulla tutela della salute pubblica, in particolare dei più giovani. Il bilancio operativo parla di 15 persone arrestate in flagranza, fermate nel corso di perquisizioni d’iniziativa e controlli stradali, e 27 colpite da ordinanza di custodia cautelare (24 nell’ambito di indagini coordinate dalla Dda di Roma e dalla Procura di Frosinone, 3 in esecuzione di ordini di carcerazione o sospensione per condanne definitive).

Sono 7 le persone sottoposte a misure cautelari personali o reali (divieti/obblighi di dimora, presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria) nell’ambito dell’operazione “Navigando sul Po” del Nucleo Investigativo, 17 quelle denunciate a piede libero per reati legati alla detenzione ai fini di spaccio o al porto abusivo di armi e 25 gli assuntori segnalati alla Prefettura dopo controlli su strada. A queste si aggiungono oltre 100 segnalazioni emerse nel corso delle indagini preliminari del Nucleo Investigativo.

Sul fronte dei sequestri, è stato sottratto al mercato locale un quantitativo molto rilevante di droga: oltre 2,7 chili di cocaina, oltre a crack, hashish, marijuana e due piante di cannabis. I dati confermano la cocaina come sostanza più diffusa, rappresentando la quasi totalità del peso sequestrato, mentre desta particolare allarme la circolazione di derivati sintetici ad alta dipendenza come il crack, spesso consumato immediatamente dopo essere “cucinato” sul posto.

Accanto alle numerose operazioni delle Stazioni, si sono affiancati gli interventi di più ampia portata dei nuclei operativi e del Nucleo Investigativo. Il 15 luglio, a Cassino, l’operazione “Pelide” ha portato all’esecuzione di 20 misure cautelari e allo smantellamento di un gruppo con forte connotazione familiare, dedito al traffico di cocaina (ricostruite forniture per 63 kg, pari a un valore di oltre 5,2 milioni di euro) e all’usura aggravata dal metodo mafioso nelle aree di Cassino, Piedimonte San Germano (località Volla), Aquino e Roccasecca, con sequestro preventivo per equivalente di oltre 5,5 milioni di euro.Il 17 luglio, a Frosinone, l’operazione “Navigando sul Po” ha permesso di chiudere una centrale di spaccio attiva h24 in un appartamento popolare blindato e videosorvegliato in via Po: accertate oltre 24mila cessioni di droga per un giro d’affari stimato in oltre un milione di euro annui, con successivo sgombero e restituzione dell’immobile all’Ater.

Il 31 luglio, tra Arnara e Frosinone, il Nucleo Investigativo ha intercettato un canale di rifornimento di particolare rilievo, arrestando quattro persone e sequestrando oltre 2 kg di cocaina nascosti nel bagagliaio di un’auto, insieme a un arsenale di armi e munizioni detenute illegalmente, tra cui una carabina rubata. Il 4 agosto, a Frosinone, quattro persone sono state arrestate in flagranza in un covo blindato in via Mola Nuova, sorprese mentre “cucinavano” cocaina su un fornello: sequestrati 443 grammi tra cocaina e crack, hashish e 1.765 euro in contanti.

L’azione estiva dell’Arma si fonda sull’idea che il contrasto alla droga non sia solo repressione, ma anche protezione delle famiglie colpite dalla tossicodipendenza, prevenzione di episodi di violenza domestica, estorsioni e rischi per la sicurezza stradale. L’attività del Comando provinciale di Frosinone conferma una strategia a tutto campo che rende i carabinieri un punto di riferimento per la comunità ciociara anche nei mesi più caldi dell’anno.