NAPOLI – Aveva già fatto le visite mediche in gran segreto. D’altronde, erano tutti concordi sul fatto che spedirlo a Castel di Sangro dai suoi ormai ex compagni non sarebbe convenuto a nessuna delle parti in causa. Malgrado la stima d’Allegri, tra Napoli e Lukaku era ormai tutto completamente rotto, scomposto, insanabile. Ed è per questo che alla fine sarà, anzi è, Fenerbahce.
Con cui, come anticipato, Big Rom aveva già sostenuto in Italia la prima parte delle visite. Una sorta di garanzia che il club turco aveva richiesto, per testar da vicino come effettivamente stesse il calciatore dopo l’infortunio che ha martoriato l’ultima stagione ed un Mondiale vissuto col Belgio tutt’altro che da protagonista. Diversi timbri, alcuni anche importanti, che sapevano di calciatore vivo e risposte confortanti; certamente, ma con la sua stazza e soprattutto a trentatre primavere, meglio vederci lungo.
Alla fine, come decantavamo, il Napoli aspettava un controrilancio del Fenerbahce. Partiva da 10 ed i turchi offrivano 5: alla fine, consapevoli che troppo non avrebbero potuto/voluto rilanciare, il Napoli s’è accontentato dei sei milioni e mezzo per il cartellino. Risparmierà un ingaggio pesantissimo, ADL; soprattutto, Manna s’è tolto ed ha chiuso una bella gatta da pelare.
Alla fine dunque Big Rom saluta tutti. Scrivendo storia e gol pesanti anche a Napoli, ma chiudendo male con tutto l’ambiente come fu ai tempi dell’Inter. Resta un attaccante di massimo livello, uno dei pochi, quello che ha calcato i campi di questa Serie A degli ultimi anni, anni lontanissimi da quelli floridi dei decenni precedenti. Ma senz’altro, per comportamenti e colpi bassi a sorpresa, non mancherà a troppe tifoserie, anzi.
Alla fine la volontà di tutti ha prevalso: quella del calciatore d’andarsi a prendere l’ultimo contrattone in carriera in Turchia, quella del Napoli di farne a meno. Si attendeva l’accordo definitivo, che è arrivato in mattina: scambio di documenti in corso, Lukaku pronto adesso sì a prendere il primo volo per Istanbul, addio al Napoli, addio alla Serie A.

