MILANO – Niente Romero, chiaramente. Il centrale dell’Argentina andrà all’Atletico, promesso sposo del Cholo Simeone, matrimonio con un anno di ritardo. Senza l’uscita di Pavard e con Stones arrivato in quanto profilo di valore ma decisamente più economico essendo parametro zero, l’Inter sul pacchetto centrali resterà così, con ogni probabilità.
Se dovrà investire, lo farà in quella che forse è stata l’unica vera grande priorità di mercato nerazzurro: il quinto a destra. Ebbene sì, l’esterno di fascia, un calciatore di valore che possa avvicinarsi a Dimarco, sì, ma soprattutto che possa degnamente sostituire Dumfries. L’Inter in quel reparto non ha avuto fretta, perché ha testato Diouf e con risposte francamente confortanti.
Ma adesso, almeno numericamente (anche perché può uscire Luis Henrique) uno serve. Se deve esser l’unico grosso investimento, va fatto lì. E non è escluso che comunque la grossa somma possa rimanere in direzione Tottenham Hotspur. Lì gioca Spence, scoppiato ai Mondiali, il vero sogno più di Khalaili e Palestra.
Da capire le effettive richieste degli Spurs. Che difendendo a 4, in quella posizione, preferiscono Pedro Porro: fresco fresco di rinnovo e campione del mondo da protagonista con la Spagna, come dargli torto. Per una cifra importante, visti i tanti investimenti in entrata, Spence può uscire.
Gli Spurs sperano in un’asta, ma il Liverpool fin qui non ha dato seguito all’interesse. Ecco che pronta a far un’offerta c’è soltanto l’Inter: se si parla di 40 milioni di euro, i nerazzurri sapranno farsi trovar pronti. Giorni potenzialmente già decisivi, in ogni caso Marotta ed Ausilio hanno già strappato il gradimento del calciatore.

